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Audit energetico: obbligatorio dal 1° aprile!

Se possiede un immobile da vendere, deve sapere che per qualsiasi atto firmato dal 1° aprile 2023, potrebbe essere tenuto a far effettuare un audit energetico. Analogamente al certificato di prestazione energetica (EPC), Le verrà chiesto di avvalersi di un professionista certificato e di fornire al notaio e all'acquirente tutte le informazioni pertinenti.

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Diagnosi delle prestazioni tecniche

Se possiede un immobile da vendere, deve sapere che per qualsiasi atto firmato dal 1° aprile 2023, potrebbe essere tenuto a far effettuare un audit energetico. Analogamente al certificato di prestazione energetica (EPC), Le verrà chiesto di avvalersi di un professionista certificato e di fornire al notaio e all’acquirente tutte le informazioni pertinenti.

L’obbligo, introdotto dalla Legge sul Clima e la Resilienza 2021, mira a facilitare la ristrutturazione degli alloggi e, naturalmente, a informare meglio l’acquirente sull’immobile di suo interesse. Rivisitiamo i punti essenziali da conoscere sull’audit energetico, che ora farà parte delle nostre operazioni quotidiane nel settore immobiliare.

Quali immobili sono interessati?

In primo luogo, non sarà necessariamente coinvolto, almeno non immediatamente. Quest’anno, la misura si applica solo agli immobili classificati F e G nell’EPC e sarà estesa in seguito:

  • L’audit energetico diventerà obbligatorio per gli immobili classificati E a partire dal 2025,
  • Gli immobili con classificazione D saranno interessati a loro volta nel 2034.

Inoltre, sono interessati solo gli immobili singoli o quelli in proprietà esclusiva, escludendo le coproprietà — che si tratti di appartamenti o case in un complesso residenziale.

Un complemento efficace dell’EPC

Il vantaggio di questo audit energetico è che non lascia l’acquirente indifeso di fronte a una scarsa classificazione dell’EPC. Oltre a informazioni molto più complete sui difetti che causano una scarsa prestazione energetica, prevede la fornitura di un piano di ristrutturazione.

In diverse fasi o in un’unica soluzione, questo scenario di lavori dovrebbe permettere agli immobili classificati F o G di raggiungere la classe C, o la classe B per gli immobili classificati E o D prima della ristrutturazione.

L’audit energetico in pratica

Deve essere effettuato prima della vendita poiché, in pratica, è destinato a essere fornito a qualsiasi potenziale acquirente che visiona l’immobile — in modo simile alla valutazione dei rischi. Tuttavia, la legge non prevede sanzioni in caso di mancata osservanza. D’altra parte, l’obbligo di allegare l’audit al compromesso di vendita, all’interno del fascicolo tecnico, è effettivamente presente; senza questo, il periodo di recesso non può iniziare a decorrere.

In termini di attuazione, il ruolo del revisore è:

  • misurare la prestazione energetica dell’alloggio, per evidenziarne i punti deboli;
  • diagnosticare le caratteristiche dell’edificio ed eventuali difetti individuati;
  • fornire proposte di lavori per migliorare il comfort termico e la qualità dell’aria e ottenere una ristrutturazione performante ai sensi dell’Articolo L. 111-1 del Codice francese dell’Edilizia e dell’Abitazione.

I risultati dell’analisi confluiscono in un rapporto dettagliato che include:

  • una condizione generale della proprietà (caratteristiche termiche e geometriche, informazioni sugli impianti di riscaldamento, ventilazione, illuminazione presenti, ecc.);
  • una stima della prestazione dell’edificio;
  • proposte di lavori di ristrutturazione;
  • una stima dei potenziali risparmi energetici;
  • un’indicazione del costo approssimativo dei lavori proposti;
  • menzione dei principali aiuti pubblici disponibili.

Si prega di notare che le proposte di lavori devono:

  • rimanere compatibili con le restrizioni del codice del patrimonio,
  • presentare un costo coerente con il valore della proprietà.

Inoltre, se l’audit energetico è scaduto (è valido per 5 anni), il proprietario dell’immobile è tenuto a farne effettuare uno nuovo.

Il caso speciale di un EPC vuoto

L’EPC può anche non contenere alcuna classificazione, sebbene questa opzione non esista più dal momento in cui il nuovo standard è entrato in vigore il 1° luglio 2021. Tuttavia, gli EPC effettuati prima di tale data e dal 1° gennaio 2018 possono rimanere validi oggi e fino alla fine del 2024.

Altri immobili sono inoltre esenti dall’EPC, come quelli senza alcun sistema di riscaldamento, o gli immobili singoli di meno di 50 m².

Nel caso di un EPC vuoto, l’audit energetico non sarebbe obbligatorio, ma i notai in generale raccomandano di ottenere un nuovo EPC per conformarsi alle regole attuali.

Quale professionista contattare?

Il Decreto n. 2022-780 del 4 maggio 2022 relativo all’audit energetico stabilisce le modalità di effettuazione dell’audit energetico e, in particolare, le competenze richieste al professionista che lo effettua. Devono essere in possesso della certificazione necessaria e inoltre stipulare un’assicurazione che copra le conseguenze della loro responsabilità.

Va notato che un diagnostico competente a fornire un EPC non necessariamente potrà effettuare un audit energetico, che è molto più complesso.

I professionisti che probabilmente dispongono delle certificazioni corrette possono includere diagnostici immobiliari, studi di ingegneria consulenza, o anche studi di architettura. Per facilitare la ricerca, il Ministero della Transizione Ecologica ha compilato un elenco dei professionisti competenti.

L’audit energetico fa parte del proseguimento di una politica attiva da più di 10 anni, a favore della riabilitazione e della ristrutturazione del patrimonio abitativo del Paese. Il costo non è regolamentato, quindi se Lei sarà coinvolto a breve, è consigliabile ottenere diversi preventivi.

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