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Immobiliare: tutto ciò che è cambiato il 1° luglio 2022

Luglio porta sempre con sé una serie di novità e quest'anno il settore immobiliare è particolarmente interessato. Attraverso varie misure, il governo sta cercando di fornire risposte ai proprietari e agli inquilini, preoccupati per il contesto inflazionistico. L'ecologia...

Immobiliare: tutto ciò che è cambiato il 1° luglio 2022

Luglio porta sempre con sé una serie di novità e quest’anno il settore immobiliare è particolarmente interessato. Attraverso varie misure, il governo sta cercando di fornire risposte ai proprietari e agli inquilini, preoccupati per il contesto inflazionistico. L’ecologia dell’edilizia abitativa è presa di mira anche essa, con l’obiettivo di proseguire la transizione energetica e rinnovare il patrimonio abitativo del Paese.

Le novità immobiliari del 1° luglio 2022: ecco cosa è cambiato!

Introduzione del tetto agli affitti

Proteggere i francesi dall’aumento dei prezzi dell’energia rende logico installare una protezione contro l’aumento prevedibile degli affitti. Infatti, questi sono indicizzati all’inflazione generale che, come promemoria, supera il 5% su base annua e potrebbe guadagnare altri punti entro la fine del 2022.

Per impedire che gli affitti seguano lo stesso percorso, il governo sta quindi imponendo un “tetto agli affitti”, destinato a limitare questo aumento al 3,5% – per un anno, per il momento. Allo stesso tempo, gli aiuti all’abitazione (APL) saranno aumentati della stessa percentuale.

Il disegno di legge finanziario supplementare, sebbene non ancora definitivamente approvato, dovrebbe essere finalizzato nelle prossime settimane per applicazione retroattiva dal 1° luglio.

Fine del riscaldamento a petrolio e carbone

Questa decisione era stata presa da tempo, ma è entrata in vigore il 1° luglio: le energie più inquinanti non avranno più posto nelle nostre case. Più precisamente, l’installazione di nuove caldaie a petrolio o carbone è ora totalmente vietata.

Va notato che le caldaie esistenti non devono essere sostituite immediatamente e possono, al contrario, continuare a essere manutenute e riparate – il contrario sarebbe stato un nonsenso ambientale!

In alcuni casi specifici, il divieto può essere oggetto di esenzioni se le conseguenze del cambio di combustibile sono troppo scomode: lavori impossibili o altre reti esistenti troppo sottosviluppate per consentire una semplice transizione.

Facilitazione della combinazione MaPrimeRénov’ / prestito ecologico a tasso zero (PTZ)

Semplificare le procedure per accedere agli aiuti per la ristrutturazione energetica è una volontà gradita da parte delle autorità pubbliche. L’introduzione del regime MaPrimeRénov’ ha già riunito tutti gli aiuti pubblici esistenti oltre un anno fa. Per beneficiare anche dell’eco-PTZ, fino ad ora i richiedenti dovevano presentare due domande separate: all’agenzia nazionale per l’abitazione (Anah) per MaPrimeRénov’, e a una banca per il PTZ, fornendo gli stessi documenti giustificativi a entrambi gli enti.

L’accordo dell’Anah per concedere un contributo sarà ora sufficiente per costituire il fascicolo per la banca. I lavori non devono essere iniziati più di sei mesi prima della richiesta del prestito a tasso zero, che deve essere emessa entro sei mesi dall’accordo di contributo dell’Anah.

Combinazione di MaPrimeRénov’ Sérénité e premi CEE

Le famiglie modeste e molto modeste che realizzano significativi lavori di ristrutturazione energetica, che consentono un risparmio energetico di almeno il 35%, possono, subordinatamente a condizioni di reddito, beneficiare di un premio complementare attraverso il regime MaPrimeRénov’ Sérénité. Tale aiuto può raggiungere il 50% del costo totale dei lavori. Va notato che è necessario non aver stipulato un PTZ nei cinque anni precedenti la richiesta.

MaPrimeRénov’ Sérénité può ora essere combinato con i premi legati ai certificati di risparmio energetico (CEE) assegnati dai fornitori di energia. La combinazione è possibile con i premi concessi per tipo di lavori, o con il premio concesso per la ristrutturazione globale, che deve allora consentire un risparmio energetico di almeno il 50%.

Fine del boost Coup de pouce isolation

I lavori di isolamento del tetto, della soffitta o del pavimento riceveranno ora aiuti meno significativi: il boost Coup de pouce isolation è terminato il 30 giugno e le famiglie che intraprendono tali lavori dovranno accontentarsi dei premi accessibili tramite il CEE.

Non è un passo indietro da parte del governo, ma piuttosto la volontà di adattare gli aiuti ai guadagni in termini di prestazioni energetiche, che il Coup de pouce isolation non permetteva. È anche un aiuto che ha lasciato la porta aperta a numerose abusività da parte delle aziende.

Gli annunci di locazione diventano più dettagliati

I proprietari sono ora soggetti a maggiori obblighi per quanto riguarda le informazioni da fornire nei loro annunci di locazione. Oltre al prezzo del canone mensile (accompagnato dalla menzione “al mese”) e alla superficie abitabile (in conformità con la legge Carrez), devono specificare il livello di controllo degli affitti nelle città in cui il regime è applicato, con, se necessario, l’importo dell’affitto supplementare richiesto.

Inoltre, le spese di gestione devono essere dettagliate e spiegate, così come i metodi di pagamento di queste spese. Altri dettagli sono obbligatori, come la natura arredata della locazione ove applicabile, l’importo del deposito cauzionale, le spese pagabili dall’inquilino per la preparazione dell’inventario e, naturalmente, la classificazione dell’immobile nel certificato di prestazione energetica (e per le emissioni di gas serra).

Se queste novità non rivoluzionano il settore immobiliare – tranne forse il tetto agli affitti che potrebbe modificare la strategia di alcuni investitori – le misure vanno generalmente nella giusta direzione: quella di consentire alle persone di occupare alloggi più sani senza necessariamente rovinarsi per migliorarli. Altre misure sono previste per entrare in vigore il 1° gennaio prossimo, come la definizione di alloggio dignitoso attraverso criteri di prestazione energetica. Continuate a seguirci!

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