Incentivo sull'imposta sulle plusvalenze per i proprietari di case francesi
Francois Hollande vuole ridurre il tempo di attesa per ottenere un'esenzione dall'imposta sulle plusvalenze sulle seconde case da 30 a 22 anni di proprietà.

Francois Hollande vuole ridurre il tempo di attesa per ottenere un’esenzione dall’imposta sulle plusvalenze sulle seconde case da 30 a 22 anni di proprietà. Buone notizie per i proprietari e per il mercato immobiliare francese, ma rimane ancora qualche mistero.
François Fillon aveva deciso nel febbraio 2012 di aumentare l’applicazione dell’imposta sulle plusvalenze in Francia da 15 a 30 anni per ottenere un’esenzione fiscale sulle residenze non principali. Il Presidente Francois Hollande ha fatto marcia indietro. “Non dovremo aspettare 30 anni per essere esenti dalle tasse. Lo abbasseremo a 22 anni” - ha dichiarato il Presidente, ospite del programma su M6 TV. La riforma, che potrebbe entrare in vigore dal 1° settembre 2013, sarebbe accompagnata da una “detrazione speciale per il 2014”. Una notizia giudicata positiva dai professionisti, ma che lascia ancora molti dubbi. Bernard Cadeau (Presidente della rete Orpi), Laurent Vimon (Presidente di Century 21), Matthieu Cany (AD di Sextant French Property) e Jacky Chapelot (Vice-Presidente della Fnaim) tornano nel dettaglio su questa misura. Sintesi delle loro risposte:
• Una misura che potrebbe sbloccare il mercato
Il passaggio da 30 a 22 anni era una misura che Hollande si era impegnato a realizzare dalla sua elezione. Questa è una grande notizia, poiché questo periodo di attesa è in parte responsabile del rallentamento del mercato. Oggi, molti proprietari di case vacanza in Francia rinunciano a mettere in vendita la loro proprietà o preferiscono aspettare un momento migliore come le prossime elezioni previste nel 2017. La sua applicazione, che potrebbe avvenire già a settembre 2013 - tre mesi dopo l’annuncio - è anche una buona notizia. Questo avrà un effetto immediato perché occorrono dai 3 ai 4 mesi per finalizzare la vendita di una casa in Francia, così che le vendite attuali saranno coinvolte direttamente, dando maggiore fiducia ai venditori francesi a mettere sul mercato le loro proprietà.
• Approccio inadeguato alle residenze principali
Il mercato delle seconde case rappresenta meno dell’8% delle transazioni in Francia, lo scopo di questa misura è limitato. Sebbene questa misura includa anche gli investimenti in affitto, che rappresentano il 15% del mercato, per un totale del 23% del mercato immobiliare francese. È importante notare che le residenze principali in Francia sono ancora esenti dall’imposta sulle plusvalenze. Pertanto, questa misura dovrebbe avere un impatto limitato sul mercato globale. Inoltre, cambiare le regole fiscali ogni sei mesi non aiuterà certamente il mercato e non porterà fiducia. Inoltre, nel attuale contesto di basso potere d’acquisto e crescente disoccupazione in Francia, non ci sono molti francesi che cercano di acquistare seconde case.
• Diverse riserve e questioni irrisolte
Questa misura è stata annunciata come eccezionale e potrebbe durare solo 1 anno. Il rischio è di stimolare artificialmente il mercato con un arrivo massiccio di proprietà in vendita da parte di chi possiede case vacanza e proprietà in affitto da più di 22 anni, con conseguente calo dei prezzi a causa della maggiore concorrenza. Il mercato immobiliare è come la borsa, il settore ha bisogno di stabilità, niente fenomeni di “stop and go” e incertezza. Oltre a questa misura chiave, Francois Hollande ha anche annunciato “misure speciali” correlate, che non sono ancora state dettagliate. Rimane ancora un elemento di mistero (è piuttosto noto per la sua vaghezza), che potrebbe chiarirsi a settembre.
• Conclusione:
Questa misura dovrebbe dare un piccolo impulso al mercato immobiliare francese fino alla fine del 2013 e i proprietari che esitavano a vendere la loro casa vacanza o l’investimento immobiliare in affitto in Francia dovrebbero beneficiare di questa occasione. Per gli acquirenti che esitavano ad acquistare, questa è anche una buona opportunità perché ci sarà una scelta più ampia sul mercato e a prezzi ragionevoli per ottenere vendite rapide. I mutui francesi sono anche a livelli storicamente bassi, che è un buon modo per proteggersi dalle fluttuazioni valutarie a lungo termine con rate mensili ridotte.
Fonte: Lefigaro.fr

