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Contributi previdenziali sulle vendite immobiliari in Francia per non residenti

Sembra che la Corte europea stia per prendere la sua decisione finale riguardante i contributi previdenziali sui non residenti (entro la fine del 2014). Questa decisione dovrebbe incoraggiare fortemente i venditori inglesi ed europei (non residenti in Francia) a richiedere il rimborso dei contributi previdenziali che le autorità fiscali hanno trattenuto.

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Sembra che la Corte europea stia per prendere la sua decisione finale riguardante i contributi previdenziali sui non residenti (entro la fine del 2014).

Questa decisione dovrebbe incoraggiare fortemente i venditori inglesi ed europei (non residenti in Francia) a richiedere il rimborso dei contributi previdenziali che le autorità fiscali hanno trattenuto.

Infatti, i soggetti inglesi che hanno venduto un immobile in Francia negli ultimi anni erano tenuti a versare contributi previdenziali francesi del 15% sul loro profitto, con alcune agevolazioni fiscali.

Nella maggior parte dei casi, questi contributi previdenziali francesi sono superiori alle imposte sulle plusvalenze francesi e vengono trattenuti al momento della firma dell’atto di vendita. Questi oneri non possono nemmeno essere dedotti dalle imposte sulle plusvalenze inglesi (poiché non sono strettamente «tasse»), rappresentando quindi un costo troppo significativo e proibitivo per i venditori inglesi.

La maggior parte dei contributi previdenziali francesi sarebbe illegale

Una causa legale che contesta le pratiche francesi e che oppone il Ministro dell’Economia e delle Finanze e Gérard de Ruyter è stata presentata alla Corte europea (Causa C-623/13). Il Procuratore Generale, la cui opinione dovrebbe essere confermata dalla Corte, ha comunicato il proprio parere il 21 ottobre: la Francia agisce in modo illegale quando trattiene i contributi previdenziali dai non residenti. È altamente probabile che la Corte europea terrà conto di questo parere quando prenderà la sua decisione finale (entro la fine del 2014), dato che il Procuratore Generale è obiettivo e chiaro nei propri pareri. Una decisione che incoraggerebbe fortemente i venditori inglesi ed europei (non residenti in Francia) a richiedere il rimborso dei contributi che le autorità fiscali hanno trattenuto…

Intraprendere azioni

Se vi sono venditori inglesi o non residenti in Francia preoccupati, consigliamo loro di contattare immediatamente il notaio che ha gestito la vendita del loro immobile, nonché il funzionario fiscale i cui calcoli sono stati utilizzati dai notai, inviando loro una lettera informandoli che sono a conoscenza della causa in corso e del parere espresso dal Procuratore Generale, e richiedendo la conferma del rimborso immediato dei contributi qualora la Corte europea stabilisca che sono stati trattenuti illegalmente.

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