Guida: tutto quello che c'è da sapere sull'APL!
Le prestazioni abitative personalizzate (APL) sono concepite per aiutare chiunque ne faccia richiesta e soddisfi le condizioni richieste a pagare l'affitto tramite un contributo mensile. Tuttavia, le condizioni di ammissibilità sono spesso poco comprese e stimare l'importo che si può ottenere risulta altrettanto incerto.

Le prestazioni abitative personalizzate (APL) sono concepite per aiutare chiunque ne faccia richiesta e soddisfi le condizioni richieste a pagare l’affitto tramite un contributo mensile. Tuttavia, le condizioni di ammissibilità sono spesso poco comprese e stimare l’importo che si può ottenere risulta altrettanto incerto. Vi offriamo qui una guida completa sull’APL, le realtà che essa comprende e tutto ciò che è utile sapere per beneficiare di queste prestazioni.
Cosa sono le APL?
Per fornire un contesto, le prestazioni abitative personalizzate sono disciplinate dal Codice francese della costruzione e dell’edilizia abitativa e sono state create dalla legge del 3 gennaio 1977. Si applicano a un patrimonio immobiliare specifico, indipendentemente dalle caratteristiche familiari degli occupanti, e forniscono un reddito complementare non imponibile ai fini dell’imposta sul reddito.
Quando parliamo di APL, questo termine generico raggrupa generalmente tutte le prestazioni abitative disponibili. Troviamo quindi l’Aide Personnalisée au Logement (APL), l’Allocation de Logement Social (ALS) e infine l’Allocation de Logement Familial (ALF). Va notato che queste ultime due prestazioni, ora fuse nell’APL, sono più vecchie e esistono rispettivamente dal 1971 e dal 1948. Un richiedente non ha bisogno di compilare diversi moduli: una sola domanda consentirà al beneficiario di ricevere tutte le prestazioni a cui ha diritto.
Il Fondo Nazionale per le Prestazioni Abitative (FNAL) è responsabile del finanziamento dell’APL dal 2016, tramite amministrazioni sociali intermedie (casse degli assegni familiari e mutue sociali agricole). Il FNAL stesso è finanziato da un contributo del datore di lavoro, un altro proveniente dai regimi di prestazioni familiari e, per garantire l’equilibrio, da un contributo statale (che rappresenta da solo l’82% dell’allocazione totale nel 2022).
Le prestazioni abitative in cifre
16,8 miliardi di euro
È questo l’importo totale delle prestazioni abitative erogate nel 2019. È necessario distinguere tra i tipi di prestazioni menzionati:
- 7,5 miliardi di euro sono stati erogati sotto forma di APL;
- 5,3 miliardi riguardavano l’ALS;
- 4 miliardi riguardavano l’ALF.
6,7 milioni di nuclei familiari
È questo il numero di nuclei familiari che ricevono un sostegno nel 2020, di cui il 44% riceve l’APL, il 39% l’ALS e il 17% l’ALF.
1.190 euro
Questo corrisponde al livello medio di reddito mensile di un nucleo familiare che riceve prestazioni abitative, rispetto a 1.950 euro per la media nazionale. Va notato che il 40% dei beneficiari vive al di sotto della soglia di povertà, rispetto all’8% della popolazione totale.
L’impatto è reale: l’APL copre in media il 49% dell’affitto principale senza spese, e il 36% quando si tratta di ALS o ALF.
Chi può richiedere l’APL?
Immobili interessati
Innanzitutto, va notato che non tutti gli immobili sono idonei al pagamento dell’APL. Nell’acquisto di proprietà, saranno interessati gli immobili finanziati con prestiti statali agevolati o regolamentati. Nel settore dell’affitto, solo gli immobili convenzionati saranno idonei. I proprietari che hanno acquistato il loro immobile tramite il percorso classico sono quindi esclusi, così come i locatori non convenzionati.
Condizioni relative al richiedente
Vengono stabilite condizioni rigorose per poter richiedere l’APL. Tutti i richiedenti devono:
- Risiedere legalmente in Francia (nazionalità francese o permesso di soggiorno);
- Vivere in un immobile idoneo all’APL;
- Non essere attached a un nucleo fiscale soggetto all’Imposta sulla Ricchezza Immobiliare (IFI);
- Non essere già beneficiari di un’altra prestazione statale;
- Fare la domanda per la loro residenza principale;
- Non superare i limiti di reddito stabiliti.
Alcuni chiarimenti sul calcolo del reddito utilizzato
Ottenere l’APL è quindi soggetto a un certo livello di reddito. Per stabilire l’ammissibilità, la cassa degli assegni familiari interessata tiene conto dei redditi ricevuti dal nucleo familiare negli ultimi 12 mesi (e non il reddito dell’anno N-2 come avvenuto fino alla fine del 2020).
In dettaglio:
- Per gennaio, febbraio, marzo 2022, si tiene conto del reddito guadagnato tra dicembre 2020 e novembre 2021;
- Per aprile, maggio, giugno 2021, sarà il reddito guadagnato tra marzo 2021 e febbraio 2022;
- E così via.
Attenzione, qualsiasi cambiamento nella situazione familiare come l’arrivo di un nuovo figlio, divorzio o perdita del lavoro deve essere segnalato immediatamente: le prestazioni possono essere ricalcolate durante il periodo.
Come vengono calcolate le APL?
La CAF utilizza una scala per calcolare i diritti all’APL per i nuclei familiari idonei, che tiene conto delle risorse finanziarie, della composizione del nucleo familiare e della posizione geografica. La formula si baserà sui tetti d’affitto stabiliti per legge che servono come base per i calcoli dell’APL:
| Località | Persona sola | Coppia senza figli | Persona sola o coppia con un familiare a carico | Per familiare a carico aggiuntivo |
|---|---|---|---|---|
| Île-de-France | 298,07 € | 359,49 € | 406,30 € | + 58,95 € |
| Città > 100 000 abitanti | 259,78 € | 317,97 € | 357,80 € | + 52,08 € |
| Resto della Francia | 243,48 € | 295,15 € | 330,94 € | + 47,43 € |
L’APL effettivamente corrisposta a un nucleo familiare verrà quindi calcolata aggiungendo l’affitto mensile principale (o L, tassato sopra) e le spese mensili (C), poi sottraendo il contributo personale alle spese abitative (PP). Otteniamo quindi la formula:
APL = L + C – PP
Il contributo personale PP è a sua volta calcolato aggiungendo il contributo minimo dell’inquilino (PO, fissato a 34,76 € per il 2022), la differenza tra il reddito del beneficiario e un importo forfettario (Rp), moltiplicata per un tasso di contributo personale, in percentuale (Tp). Questo ci dà:
PP = PO + Tp x Rp
Come avrete capito, il calcolo non è semplice e fortunatamente, la CAF offre un simulatore online che vi risparmierà una potenziale perdita di tempo eventualmente accompagnata da un’emicrania!
Prendiamo tuttavia un semplice esempio: per una persona sola che vive nella regione di Parigi, il tetto dell’affitto è fissato a 298,07 €. Sottraendo il contributo minimo imposto, l’importo massimo dell’APL che il richiedente può ricevere è pari a 263,31 €. Se l’affitto che paga è inferiore al tetto di 298,07 €, l’inquilino riceverà un APL corrispondente al suo affitto completo. Se è superiore, la differenza sarà a carico dell’inquilino.
Come richiedere l’APL?
Oggi basta accedere al sito web della CAF (o alla MSA se siete nel settore agricolo), e creare il vostro spazio personale se non è ancora stato fatto, per ottenere un numero di allocataire.
Una volta connessi a questo spazio, troverete un modulo Cerfa da compilare direttamente online, a cui dovete allegare una serie di documenti:
- Il vostro documento d’identità;
- La vostra tessera sanitaria;
- Il contratto di locazione dell’immobile interessato;
- I redditi ricevuti negli ultimi 12 mesi (indicati sull’avviso fiscale 2021 per una domanda fatta nel 2022);
- Un RIB (coordinate bancarie);
- Il numero di pratica dei vostri genitori e la loro CAF, se sono allocatari;
- I dati del locatore, con il loro numero SIRET nel caso di una società;
- Estratti conto bancari che mostrano l’importo dei vostri beni, così come quelli del vostro coniuge.
Assicuratevi inoltre di fornire un indirizzo email valido, attraverso il quale tutte le informazioni vi verranno inviate.
L’APL direttamente al locatore
L’APL è idonea al principio del pagamento diretto: un locatore, gestore o istituto di credito può richiedere di ricevere la prestazione direttamente, prima di detrarla dall’affitto dovuto dall’inquilino.
Per l’APL, il pagamento diretto è automatico e il locatore riceve la prestazione il 25 del mese in corso quando l’immobile è convenzionato. In caso contrario, la prestazione ALS o ALF viene corrisposta all’inquilino il 5 del mese successivo, ma il locatore può fare una richiesta per riceverla direttamente.
Attenzione alla sospensione dell’APL
Anche se siete un allocataire e ricevete l’APL da molto tempo, diverse situazioni possono improvvisamente modificare l’importo o addirittura interrompere completamente la prestazione:
- Superamento del tetto di reddito, soprattutto poiché i dati vengono ora aggiornati ogni tre mesi e risulta penalizzante in caso di aumento del reddito ma benefico in caso di diminuzione del reddito.
- Un cambimento di situazione, come un divorzio, un trasferimento o una modifica della situazione professionale. Notate inoltre che dovete segnalare un cambio di coordinate bancarie!
- Affitto non pagato, di cui il locatore può lamentarsi entro tre mesi, che porterà a un esame da parte della Commissione Dipartimentale per le Prestazioni Abitative Pubbliche. Se l’inquilino ha un ritardo nei pagamenti di 3 mesi o più (non necessariamente consecutivi) e se il debito è maggiore del doppio dell’affitto incluse le spese, l’APL può essere sospesa.
In caso di errore o per contestare la decisione della CAF, è possibile presentare ricorso tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento, indirizzata alla CAF interessata. Se non viene intrapresa alcuna azione positiva, potete rivolgervi al mediatore della CAF, che cercherà di trovare una soluzione soddisfacente per tutti. Infine, il tribunale amministrativo può essere adito.
Ora siete a conoscenza delle possibilità di assistenza abitativa concesse dal settore pubblico, da cui possono beneficiare nuclei familiari modesti e studenti. Investitori, non esitate ad acquisire immobili in affitto idonei, la prestazione riduce così il rischio di mancato pagamento che sostenete: l’APL può rivelarsi strategica!


