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Elezioni Francesi: Promesse e Impatto

Dalla pubblicazione ufficiale della lista dei candidati di martedì 20 marzo, la "course à l'Élysée", come dicono i francesi (letteralmente: corsa all'Eliseo, sede del presidente francese), è nuovamente in corso. Dieci candidati

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Dalla pubblicazione ufficiale della lista dei candidati di martedì 20 marzo, la “course à l’Élysée” come dicono i francesi (letteralmente: corsa all’Eliseo, sede del presidente francese), è nuovamente in corso. Dieci candidati sono ora entrati in un instancabile campo di battaglia mediatico, che proseguirà fino a venerdì 20 aprile, data della conclusione ufficiale della campagna elettorale.

L’attuale presidente della Francia, Nicolas Sarkozy (UMP /partito di centro-destra), si presenta nuovamente insieme ai suoi principali rivali come Francois Hollande (Parti Socialiste/partito socialdemocratico), Francois Bayrou (MoDem/partito centrista e social-liberale), Eva Joly (Europe Ecologie les Verts/partito verde), Jean Luc Melanchon (Front de gauche / partito di estrema sinistra associato ai comunisti) e Marine Le Pen (Front National/partito di estrema destra). Il primo turno di votazione si terrà domenica 22 aprile. Se nessun candidato dovesse essere eletto con più del 50% dei voti totali, un secondo turno si svolgerà domenica 6 maggio per decidere chi sarà il prossimo presidente del paese tra i due candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti al primo turno.

A causa della precedente crisi europea, la ripresa dell’economia francese sembra essere la preoccupazione principale di questa campagna del 2012. Tuttavia il mercato immobiliare francese rimane un argomento importante, specialmente per quanto riguarda l’edilizia pubblica e gli edifici a basso consumo energetico, il cui numero dovrebbe – secondo tutti i candidati – aumentare drasticamente. Tra tutte le loro proposte, alcuni candidati suggeriscono anche:

– Utilizzare terreni pubblici per costruire più logements sociaux (alloggi a contributo statale).

– Aumentare la quota di alloggi sociali nelle città (fino al 25%), e punire i sindaci che non la rispettano riducendo i loro sussidi statali.

– Un allineamento dei prezzi d’affitto degli immobili francesi in uno stesso quartiere.

– Una riduzione fiscale per le persone che acquistano una proprietà per la prima volta (chèque premier logement).

Sebbene la perdita del triple A della Francia, avvenuta il 13 gennaio di quest’anno, non abbia influenzato il mercato al momento dell’annuncio, sembra che questa imminente elezione presidenziale stia sorprendentemente attirando l’attenzione di tutti. Questo sembra causare una leggera diminuzione delle vendite immobiliari secondo i notai francesi. I tassi d’interesse rimangono tuttavia stabili, mostrando che non vi è alcuna ragione razionale per questo rallentamento, poiché nessun candidato ha proposto cambiamenti drastici nelle leggi sugli immobili. Non c’è quindi bisogno di panicare. Non appena le elezioni terminate – e chiunque sia il candidato eletto, il numero delle vendite tornerà alla normalità. Con questa ripresa dell’attività, i prezzi degli immobili potrebbero anche aumentare. Se sta pensando di acquistare una proprietà in Francia, probabilmente il momento migliore per prendere la sua decisione è proprio ora.

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