Concentrarsi sul nuovo piano pluriennale di lavori imposto alle coproprietà
Il piano pluriennale di lavori è un nuovo obbligo derivante dalla promulgazione nell'agosto 2021 della Legge sul Clima e la Resilienza, che trae origine dai lavori della Convenzione dei Cittadini sul Clima. Il principio guida rimane la volontà di ristrutturare e modernizzare l'alloggio a livello nazionale, e varie misure, tra cui questa, sono pensate per organizzare l'azione in modo più preciso. In che modo questo piano pluriennale di lavori influenzerà i proprietari immobiliari francesi, e entro quali tempistiche? Ecco le risposte fornite fino ad ora dal governo.

Il piano pluriennale di lavori è un nuovo obbligo derivante dalla promulgazione nell’agosto 2021 della Legge sul Clima e la Resilienza, che trae origine dai lavori della Convenzione dei Cittadini sul Clima. Il principio guida rimane la volontà di ristrutturare e modernizzare l’alloggio a livello nazionale, e varie misure, tra cui questa, sono pensate per organizzare l’azione in modo più preciso. In che modo questo piano pluriennale di lavori influenzerà i proprietari immobiliari francei, e entro quali tempistiche? Ecco le risposte fornite fino ad ora dal governo.
Quale obbligo viene imposto?
Il principio è semplice: un piano pluriennale di lavori deve essere redatto ogni dieci anni dai sindaci di coproprietà, quando l’edificio ha più di 15 anni. Per determinare cosa deve essere incluso, devono essere effettuate un’analisi dell’edificio e un certificato di prestazione energetica (EPC), che guideranno la coproprietà verso la conformità con le norme vigenti.
I lavori coperti sono quelli essenziali per salvaguardare l’edificio, quelli necessari per preservare la salute e la sicurezza degli occupanti, e quelli utili per migliorare la classificazione energetica.
La misura ha un duplice scopo: permettere ai proprietari che non sono sempre consapevoli delle reali esigenze della loro coproprietà in termini di manutenzione e modernizzazione, e colmare il ritardo accumulato dalle coproprietà francesi nella ristrutturazione, particolarmente nell’isolamento.
Per quanto riguarda il finanziamento, l’obbligo esistente di contribuire a un fondo lavori viene mantenuto: è richiesto un contributo, di un minimo del 5% del bilancio provvisorio o del 2,5% dell’importo totale del piano di lavori approvato.
Implementazione scaglionata
L’obbligo entrerà in vigore progressivamente, per dare alle coproprietà più piccole il tempo di organizzarsi. Sono state annunciate tre scadenze:
- 1° gennaio 2023 per le coproprietà con più di 200 lotti,
- 1° gennaio 2024 per quelle con 50-199 lotti,
- 1° gennaio 2025 per quelle con meno di 50 lotti.
Il piano pluriennale di lavori deve essere presentato alla prima assemblea generale successiva alla sua redazione, e inserito all’ordine del giorno di ogni assemblea successiva, per garantire la sua attuazione e gestire i suoi tempi.
Il contenuto del piano pluriennale di lavori
In termini concreti, il piano deve contenere tutti gli elementi, quantificati e prioritari nel tempo, che garantiscono il raggiungimento dell’obiettivo stabilito a seguito dell’analisi dell’edificio e del certificato di prestazione energetica. Questo obiettivo deve almeno permettere alla coproprietà di conformarsi agli obblighi legali, e può essere ampliato secondo i desideri dei coproprietari, per migliorare l’attrattiva e il comfort, se non il valore, del loro edificio.
L’obiettivo principale per le coproprietà interessate sarà ovviamente uscire dallo stato “a bassa efficienza energetica”, quindi le classificazioni F e G dell’EPC, a cui si aggiunge, infine aggiunta dai deputati alla summenzionata legge, la classificazione E.
I lavori previsti devono essere quantificati, per dare visibilità ai coproprietari. La prioritizzazione per grado di urgenza garantirà anche che la salute umana venga affrontata prima, puntando poi al comfort aumentato e alla partecipazione allo sforzo collettivo per ridurre il consumo energetico.
Senza alcun obbligo legale di ristrutturare, il patrimonio delle coproprietà in Francia tende a invecchiare, tuttavia è comunque nell’interesse dei coproprietari mantenerlo. Un edificio ben isolato e ristrutturato guadagna valore, grazie a un’estetica migliorata e a un migliore comfort, e l’obiettivo può essere recuperare l’investimento nei lavori al momento della rivendita. Speriamo che questo piano pluriennale di lavori permetta di osservare questo fenomeno, per le famiglie che avranno potuto distribuire nel tempo la spesa necessaria per la sua attuazione.


