Immobiliare ed ecologia: l'una non può più fare a meno dell'altra!
È impossibile ignorare le informazioni: volenti o nolenti, i proprietari di immobili residenziali in Francia parteciperanno allo sforzo collettivo per combattere il cambiamento climatico. La Legge sul Clima e la Resilienza, promulgata in particolare nell'agosto 2021, rafforza significativamente gli obblighi dei proprietari e prevede il divieto di locazione degli immobili classificati E, F e G nel certificato di prestazione energetica.

È impossibile ignorare le informazioni: volenti o nolenti, i proprietari di immobili residenziali in Francia parteciperanno allo sforzo collettivo per combattere il cambiamento climatico. La Legge sul Clima e la Resilienza, promulgata in particolare nell’agosto 2021, rafforza significativamente gli obblighi dei proprietari e prevede il divieto di locazione degli immobili classificati E, F e G nel certificato di prestazione energetica.
Ciò che è interessante osservare è che, oltre alle misure legali e ai sussidi destinati alla ristrutturazione degli immobili più datati, l’intera popolazione sembra orientare le proprie scelte verso alloggi più sostenibili dal punto di vista ecologico, quando le proprie risorse lo consentono. Non per obbligo (o non solo), ma anche perché l’alloggio ecologico è diventato sinonimo di una qualità della vita superiore e, quindi, di un futuro più felice.
Esaminiamo questo fenomeno che potrebbe trasformare il ritardo che la Francia mostra in termini di resilienza ecologica degli alloggi, in un vantaggio che la renderebbe il punto di riferimento europeo per la transizione energetica e un esempio da seguire.
Un dato ovvio che è diventato costume
Innanzitutto, e in modo empirico, la consapevolezza è collettiva dei benefici evidenti e concreti di un patrimonio edilizio più sostenibile dal punto di vista ecologico. Il proprietario guadagna un immobile di maggior valore, l’inquilino paga bollette energetiche meno costose e guadagna in comfort abitativo. La comunità, dal canto suo, limita la quantità di energia da produrre, nonché le emissioni di gas serra generate dagli alloggi. Attualmente, queste emissioni rappresentano ancora il 45% delle emissioni nazionali!
La comunicazione e il posizionamento delle autorità pubbliche per incentivare la ristrutturazione massiva dell’edilizia francese hanno ottenuto un successo notevole: per molti dei nostri concittadini, è importante vivere in alloggi più sostenibili dal punto di vista ecologico.
Dietro questo termine, tuttavia, sta emergendo una consapevolezza più ampia. Non si tratta semplicemente di isolare meglio la propria casa o il proprio edificio per “salvare il pianeta” e, incidentalmente, il proprio portafoglio. La visione di quartieri più ecologici include anche la presenza di infrastrutture verdi più estese, strutture che lasciano ampio spazio ai mezzi di trasporto puliti e alle zone pedonali, a scapito dell’automobile che, anche se elettrica, rimane sinonimo di inquinamento significativo. Si tratta anche di tornare a un’abitazione a misura d’uomo che consenta una vita sociale e commerciale nel quartiere. In sintesi, l’immobiliare ecologico rappresenta una qualità della vita migliore, desiderata da un segmento crescente della popolazione.
Un alloggio più ecologico, anche se significa pagare di più
La consapevolezza sta disrupting l’equilibrio della ricerca immobiliare: la prospettiva di risparmiare notevolmente sulle bollette per un’energia sempre più costosa porta a considerare l’acquisto o la locazione di un immobile più costoso, se offre garanzie di basso consumo energetico.
Così, un sondaggio Harris commissionato dalla rete di agenzie immobiliari Orpi ci dice che gli inquilini sono più sensibili alla prestazione energetica di quanto si potrebbe credere: il 75% degli intervistati indica che il consumo energetico è un criterio che influenza la scelta dell’alloggio. Quasi i due terzi sono persino disposti a pagare un affitto più alto per beneficiare di un’abitazione meno energivora.
Se i proprietari sono meno inclini a dare importanza alla prestazione energetica del proprio immobile - solo la metà dice di sentirsi coinvolta, certamente a causa dei costi di ristrutturazione da pianificare - il valore verde in via di sviluppo escluderà sempre più gli alloggi ad alto consumo energetico dalle fasce più alte in termini di valore di rivendita. Tutto ciò tanto più che la legge presto li escluderà dal mercato degli affitti.
L’interesse per i proprietari, in particolare per i locatori, sarà quindi quello di acquistare alloggi con etichetta “a basso consumo energetico” o ristrutturati con materiali puliti, isolanti e estetici, il tutto in un quartiere più verde e piacevole da abitare. L’acquisto può costare di più, ma offrirà garanzie nel tempo, di occupazione da parte degli inquilini e di valore di rivendita.
La trasformazione verso l’eco-abitazione, già in corso
La volontà dei francesi di orientarsi verso alloggi più “verdi” si traduce naturalmente in posizioni politiche, a diversi livelli. È così che la legge impone la ristrutturazione di parte del patrimonio abitativo nazionale, che il governo propone incentivi per la ristrutturazione (in particolare attraverso il regime Ma Prime Rénov’), e che i comuni si stanno orientando verso uno sviluppo territoriale più verde, preferendo autorizzare la costruzione di edifici più ecologici e riducendo progressivamente - nelle grandi città - lo spazio destinato all’automobile.
Uno studio condotto da Harris Interactive per la rete immobiliare l’Adresse ci aiuta a proiettare le ambizioni ecologiche dei cittadini. Quando interrogati su una visione proiettata su 3 anni, l’81% degli intervistati immagina che gli alloggi di domani saranno meglio isolati termicamente, quasi 8 intervistati su 10 (79%) lo vedono più economico in termini di consumo energetico e il 78% parla di alloggi più sostenibili dal punto di vista ecologico.
Il tema è già radicato in tutte le menti e si traduce naturalmente nei progetti dei costruttori. Standard sempre più rigorosi e etichette sinonimo di vendita più facile consentono l’ingresso sul mercato di edifici più sostenibili dal punto di vista ecologico, ben isolati e che utilizzano materiali come olio di lino, sughero, canapa e legno, utili per la conservazione del calore.
Se la ristrutturazione non può spesso raggiungere una prestazione energetica equivalente, offrirà comunque un guadagno notevole in termini di consumo energetico, a costi ridotti grazie ai sussidi pubblici.
I professionisti immobiliari attesi al giro di boa
L’acquirente o l’inquilino di oggi si aspetta che un professionista immobiliare sia in grado di fornire informazioni competenti sull’ecologia edilizia. Informazioni sulle normative attuali, significato delle etichette, stima dei costi di ristrutturazione, dettagli sulla classificazione energetica dell’immobile in questione: l’ecologia sta diventando una competenza immobiliare a tutti gli effetti, per la quale un agente immobiliare deve essere formato.
I professionisti immobiliari hanno un ruolo da giocare nel successo della transizione energetica desiderata dal governo e dalla popolazione, in qualità di intermediari fidati capaci di guidare i cittadini verso gli obiettivi prefissati.
Il valore verde di un’abitazione costituisce non solo una garanzia di successo di una transazione immobiliare poiché rassicura in caso di rivendita o di fronte all’evoluzione del problema energetico, ma è anche uno strumento di comunicazione che le agenzie immobiliari hanno tutto l’interesse a promuovere per costruire e mantenere una clientela sensibile a questo tema.
Tutti i settori della nostra società stanno attraversando un’evoluzione significativa e sempre più marcata, di fronte alla necessità di opporsi al cambiamento climatico e ad altri problemi di resilienza ambientale: l’agricoltura si sta progressivamente orientando verso pratiche più rispettose degli ecosistemi, l’automobile si sta elettrificando, l’industria mira a produrre in modo più pulito e con meno rifiuti. È logico che l’offerta di edifici residenziali e lo sviluppo degli spazi urbani seguano lo stesso percorso, per contribuire all’obiettivo comune: vivere meglio nel nostro mondo!


