Mona Lisa, Capolavoro del Rinascimento italiano
Ha generato infinite discussioni (e colori), catturando innumerevoli sguardi: chi non ha almeno sentito parlare della Mona Lisa, questo celebre dipinto del XVI secolo di riconoscimento mondiale? La sua storia e quella del suo autore continuano ad affascinare gli appassionati d'arte e gli esperti. Esposta al Museo del Louvre, continua ad attrarre un numero crescente di visitatori desiderosi di ammirarne la bellezza e la qualità dell'esecuzione. Uno sguardo più approfondito a un dipinto che suscita ancora una grande passione.

Ha generato infinite discussioni (e colori), catturando innumerevoli sguardi: chi non ha almeno sentito parlare della Mona Lisa, questo celebre dipinto del XVI secolo di riconoscimento mondiale? La sua storia e quella del suo autore continuano ad affascinare gli appassionati d’arte e gli esperti. Esposta al Museo del Louvre, continua ad attrarre un numero crescente di visitatori desiderosi di ammirarne la bellezza e la qualità dell’esecuzione. Uno sguardo più approfondito a un dipinto che suscita ancora una grande passione.
77 x 53 cm di mistero e fascino
Molti misteri circondano la storia di questo dipinto a olio. In primo luogo, per quanto riguarda la data di creazione: molto probabilmente fu completato in diverse fasi, tra il 1503 e il 1506 e forse anche fino al 1519 secondo alcuni. Poi, per quanto riguarda l’identità della Mona Lisa. Prende il nome dalla fiorentina Lisa Gherardini, moglie del mercante fiorentino Francesco del Giocondo, che si crede abbia commissionato un ritratto di sua moglie a Leonardo da Vinci. Tuttavia, un’altra versione coinvolge Giuliano de’ Medici, governatore della Repubblica fiorentina: la figura femminile dipinta sarebbe una delle sue amanti. Ad ogni modo, fu su invito del re Francesco I che Leonardo da Vinci si recò al Castello del Clos Lucé, portando con sé la Mona Lisa. Il re poi l’acquistò nel 1518.
Quasi quattro secoli dopo, nel 1911, il capolavoro fu rubato dal Louvre da Vincenzo Peruggia, e ci vollero due anni per vederlo restituito al museo. Si dice che l’italiano abbia agito per patriottismo. Questa disavventura per la Mona Lisa, tuttavia, servì ad aumentare la sua popolarità e fama in tutto il mondo.
Oltre alle sue origini, sono le caratteristiche tecniche della Mona Lisa che hanno continuato a affascinare molti artisti nel corso della storia. In effetti, Leonardo da Vinci impiegò metodi straordinari per creare una delle opere più studiate al mondo. Il ritratto è inquadrato in un modo molto moderno per l’epoca, e gli effetti ottici portano lo spettatore a credere che la Mona Lisa non distolga mai lo sguardo da lui. La tecnica dello sfumato, “sfumato” in italiano, inventata da Leonardo da Vinci, che consiste nella sovrapposizione di diversi strati di colore, crea questo aspetto sfocato e questa dolce prospettiva che tutti possono osservare ammirando l’opera.
Leonardo da Vinci: un artista dalle molteplici sfaccettature
Nato nel 1452 a Vinci (Toscana), figlio di una contadina e di un notaio, fu il nonno paterno a crescere Leonardo da Vinci fino all’età di 10 anni. Suo padre lo iscrisse poi a Firenze in una “scuola d’abaco” (una scuola italiana il cui curriculum si concentrava principalmente sulla matematica e l’algebra). Proseguì la sua formazione nella bottega di Andrea del Verrochio dove incontrò pittori italiani che sarebbero diventati celebri (Botticelli, Perugino e Domenico Ghirlandaio). Quando lasciò la bottega nel 1482, riuscì a entrare alla corte e ricevette alcune commissioni di pittura che gli permisero di aprire il proprio studio. Leonardo da Vinci era appassionato, e alla fine padronizzò diverse arti come la scultura, il disegno, la musica e la pittura.
Considerava la pittura una scienza, analizzando il soggetto da dipingere da diverse angolazioni, facendo schizzi. Tra le sue opere principali, troviamo ovviamente la Mona Lisa, ma anche La Vergine con il Bambino e Sant’Anna, che riunisce tre generazioni in un momento di condivisione e amore, San Giovanni Battista, che sarebbe il testamento artistico dell’artista, e l’Uomo vitruviano, il celebre disegno che rappresenta le proporzioni ideali del corpo umano.
Un genio del Rinascimento, oltre al suo talento come pittore, fu il suo talento come ingegnere a renderlo famoso. Si considerava ingegnere, scienziato e architetto. Di natura curiosa, l’artista si interessò a molti aspetti della scienza tra cui la geologia, l’idrodinamica, l’astronomia e l’anatomia, che gli permisero di comprendere meglio la vita e il mondo che lo circondava. La mancanza di formazione universitaria gli diede una certa libertà di pensiero e applicazione del suo genio, lontano dall’accademismo della sua epoca.
Nel 1519, all’età di 67 anni, Leonardo da Vinci si spense al Castello del Clos Lucé, lasciando dietro di sé molte opere e invenzioni che sarebbero state ampiamente studiate – dissezionate – nei secoli successivi.
Il Louvre, un museo di prim’ordine che ospita molti capolavori
Alcune opere di Leonardo da Vinci, incluse quella che ci riguarda oggi, possono essere ammirate nell’imponente Museo del Louvre. Aperto nel 1793 con il nome di “Muséum central des arts de la République”, furono le collezioni dei re e poi i rappresentanti della repubblica, e quelle cedute dai paesi conquistati a formare il tesoro ora esposto nel museo. Questo servì anche come luogo di formazione per gli artisti fino al 1803.
Il Louvre è oggi il museo più visitato al mondo con i suoi 10 milioni di visitatori nel 2018. Entrando nella piramide di vetro di Pei (costruita nel 1989), situata nel mezzo della Cour Napoléon, il visitatore scopre una superficie espositiva di 72.735 metri quadrati, con 36.000 opere in mostra tra le 500.000 della collezione. C’è arte occidentale, dal Medioevo alla rivoluzione del 1848, così come opere delle antiche civiltà orientali, egiziana, greca, etrusca e romana, arti grafiche e arte islamica. Molte delle opere più famose al mondo si trovano lì: oltre alla Mona Lisa, i visitatori scopriranno la Venere di Milo, la Vittoria alata di Samotracia, lo Scribe seduto o La Zattera della Medusa.
Per i più avventurosi, il museo offre aperture serali che immergono il visitatore in un’atmosfera sommessa e offrono viste illuminate mozzafiato delle meraviglie architettoniche che compongono il palazzo e i suoi dintorni.
L’apprezzamento dell’arte non esclude l’innovazione digitale, e un’esperienza immersiva attende coloro che desiderano scoprire o riscoprire alcune opere attraverso la realtà virtuale. In effetti, il Louvre permette così ai suoi visitatori di approfondire avvicinandosi al dipinto – da non tentare nella realtà! Il virtuale permette prodezze: la Mona Lisa in piedi, improvvisamente emerge dal suo quadro, mentre la guida racconta la storia e le tecniche utilizzate nella sua creazione.
L’opera di Leonardo da Vinci è immensa, e studiarla offre molti insegnamenti. Pittore, architetto e ingegnere, questo avanguardista ci ha lasciato un patrimonio prezioso che tutti possono apprezzare al suo vero valore, grazie in particolare agli specialisti e ai musei che permettono al maggior numero di avvicinarsi e comprenderlo, ciascuno a modo suo.


