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Un'estate soleggiata per il mercato immobiliare

Attività quasi ferma e timori per il futuro: la prima metà del 2020 è senza precedenti per il mercato immobiliare come per tutti. Al punto che stiamo osservando gli effetti dell'allentamento del lockdown senza averli realmente previsti.

Un'estate soleggiata per il mercato immobiliare

Attività quasi ferma e timori per il futuro: la prima metà del 2020 è senza precedenti per il mercato immobiliare come per tutti. Al punto che stiamo osservando gli effetti dell’allentamento del lockdown senza averli realmente previsti. Diverse buone notizie illuminano questo inizio d’estate: la ripresa tanto sperata ha davvero avuto luogo, tutti i protagonisti lo confermano. E i tassi d’interesse rimangono a un livello storicamente basso. Spiegazioni.

Una ripresa a pieno regime

L’effetto post-lockdown è sicuramente presente: il volume delle transazioni di giugno 2020 è superiore del 35% rispetto allo stesso mese del 2019, come evidenziato da Les Echos. Sebbene non debba essere interpretato come un salto duraturo straordinario, rimane comunque un’ottima notizia. Il barometro LPI-Se Loger annuncia un aumento dei valori immobiliari a fine maggio del +4,7% per gli appartamenti e del +5,6% per le case, con un incremento medio complessivo del 5,1% annuo.

La progressione deve essere sfumata poiché numerosi progetti rimasti in standby durante il lockdown si sono improvvisamente concretizzati. La stagionalità del mercato rende i mesi di primavera un periodo cruciale per un trasferimento a settembre, quindi è naturale che le transazioni si accumulino non appena l’attività riprende. Ma tutto suggerisce che la pausa dell’attività legata alla crisi sanitaria ha solo posticipato l’attività immobiliare, senza alcun effetto negativo duraturo sulla fiducia o sui prezzi.

Motivazioni diverse

I numerosi progetti d’acquisto registrati all’interno delle reti immobiliari sono in parte motivati dal desiderio di tornare in campagna legato al lockdown: alcuni patrimoni hanno realizzato che il lavoro da remoto permette di considerare un nuovo progetto di vita in campagna mantenendo la propria attività professionale intatta ma adattata.

La ricerca si concentra anche su criteri di superfici più ampie e presenza di spazi esterni. Una nuova conseguenza del lockdown a volte vissuta male in abitazioni anguste.

Infine, il desiderio di accedere alla proprietà immobiliare sembra essersi rafforzato, in particolare tra i primi acquirenti.

Un incoraggiamento dalle banche

L’aumento dei tassi d’interesse sui mutui osservato durante il lockdown non è stato confermato. Secondo una nota della Banca di Francia, appare che l’effetto rialzo sia dovuto essenzialmente alla quota maggiore di rinegoziazioni dei prestiti in primavera, in relazione ai nuovi prestiti diventati più rari del solito. Le nuove transazioni firmate da allora sono state a un tasso molto basso.

Va notato che, d’altra parte, le banche rimangono caute e selezionano i dossier a cui prestano in modo più drastico. Si preferiscono i clienti esistenti e i dossier eccellenti, che beneficiano di tassi più vantaggiosi.

Mentre il mercato immobiliare sembra voler recuperare il ritardo legato al lockdown, è consigliabile mantenere cautela e proseguire lo sforzo. Sarebbe utile rilassare i criteri raccomandati per la selezione dei dossier e attuare misure che incoraggino la ripresa: estendere i prestiti a tasso zero nello stock esistente e ripristinare l’APL d’accessione in Francia metropolitana, ad esempio. Data la stagionalità del mercato, i tre mesi estivi saranno decisivi: da seguire.

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