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La Città Reale di Loches: dalla cittadella al carcere

Classificata come monumento storico dal 1862, la Città Reale di Loches è uno dei tesori della Francia.

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La Città Reale di Loches

Nel cuore della Valle della Loira e a circa quaranta chilometri da Tours sorge la Città Reale di Loches. Classificata come monumento storico dal 1862, questo complesso patrimoniale si erge su uno sperone roccioso che domina l’Indre. Ospita uno dei donjon romanici meglio conservati, aperto ai visitatori dal 1950 grazie al consiglio dipartimentale dell’Indre-et-Loire. Seguite la guida!

Un sito con finalità militari alle origini

Le più antiche fortificazioni in pietra del sito della fortezza di Loches risalgono al X secolo, sebbene le evidenze attestino la presenza di un “castrum” – un accampamento fortificato romano con una torre in legno – già nel V secolo.

Attraverso Luigi il Balbuziente e matrimoni vantaggiosi, la Casa d’Angiò acquisì le terre di Loches, permettendo a Folco Nerra III, Conte d’Angiò, di far costruire una torre quadrata nella prima metà del XI secolo. Enrichì il sito con mura e fossati che ancora oggi sopravvivono.

Quando Filippo Augusto lo ereditò nel 1193 per decisione di Giovanni Senza Terra, il dominio fu conquistato da Riccardo Cuor di Leone e poi conquistato da Filippo II di Francia nel 1205, annettendolo al dominio reale e portandogli così una tanto necessaria pace militare per la conservazione delle sue mura.

Una residenza reale poi un carcere

Carlo VII, Re di Francia, era affezionato alla fortezza di Loches e la visitava frequentemente dal 1418. La rese la seconda roccaforte reale dopo Chinon e vi incontrò Giovanna d’Arco dopo la vittoria a Orléans. I suoi soggiorni aumentarono, tanto più che frequentava Agnese Sorel, la sua favorita che aveva 20 anni meno di lui e che in origine era damigella d’onore di Isabella di Lorena, Duchessa d’Angiò.

Altri re apprezzarono anch’essi la roccaforte di Loches. Così gli appartamenti reali furono ampliati sotto Carlo VIII e Luigi XII, in particolare con l’oratorio di Anna di Bretagna, una meraviglia dello stile gotico. La dinastia Valois successivamente abbandonò il sito.

Da residenza ducale a fortezza reale, il dominio di Loches fu convertito in carcere nel XVI secolo e mantenne questa funzione fino al 1926. Filippo di Commynes, Ludovico Sforza e Jean de Poitiers furono tra i prigionieri detenuti.

Un insieme diversificato arricchito nel tempo

Le varie vicissitudini affrontate dal dominio fortificato di Loches portarono alla costruzione di diversi edifici. Tra il X e il XVI secolo, la fortezza si sviluppò raggiungendo l’aspetto che conosciamo oggi. Così gli appartamenti reali furono stabiliti a nord, vicino a ciò che viene chiamato la “piccola torre”, accanto alla torre principale costruita da Folco Nerra, alta 36 metri e che domina l’intero complesso.

Una Torre Rotonda fu eretta nel XV secolo per accogliere la tecnologia all’avanguardia dell’epoca: l’artiglieria. Il vecchio donjon non poteva infatti ospitare cannoni. Fu seguito dal Martelet, una torre con la caratteristica unica di non essere stata costruita innalzata ma piuttosto scavata: quattro livelli che si estendono per 27 metri ospitano celle detentive tra cui quella del Duca di Milano, catturato nel 1500 da Luigi XII, che vi fu detenuto e vi morì.

A sud, le mura e le tre torri che le adornano furono costruite da Enrico II d’Inghilterra e Riccardo Cuor di Leone. Infine, una casamatta chiamata “caponniera” fu creata durante le Guerre di Religione per difendere i fossati.

Piena di echi della storia, conquistata e frequentata dai grandi nomi della regalità francese e inglese, la Città Reale di Loches offre oggi una visita ricca di intrattenimento e di immersione nei secoli passati. Senza dimenticare la tranquillità portata da un giardino medievale accuratamente mantenuto. Cambio di scenario totale garantito!

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