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Il modo più semplice per avviare una piccola impresa in Francia: lo status di auto-imprenditore

I proprietari di immobili in Francia a volte desiderano arrotondare avviando una piccola impresa.

auto-entrepreneur|small business in France

I proprietari di immobili in Francia a volte desiderano arrotondare avviando una piccola impresa.

Il clima economico in Francia ha portato nel 2008 all’approvazione di una normativa che consente di avviare una piccola impresa in modo estremamente semplificato e con un regime fiscale interessante.

In sintesi, le principali caratteristiche dello status di “auto-imprenditore” (“auto-entrepreneur”), come viene chiamato, sono le seguenti:

– Non è richiesto un capitale minimo e non è necessario costituire una società. Lo status giuridico applicabile è quello di “impresa individuale” (“entreprise individuelle”). Non vi sono limitazioni di responsabilità, ma è possibile rendere impignorabile la residenza principale e qualsiasi altro immobile mediante dichiarazione davanti a un notaio, a condizione che non siano adibiti ad uso professionale.

– I regimi fiscale e previdenziale sono quelli delle “micro-imprese” (vedi sotto).

– La costituzione e la cancellazione sono estremamente semplificate e possono essere effettuate online.

– Questo status è disponibile solo se il fatturato annuo non supera i 80.000 € al netto delle imposte per attività di vendita di merci, di alimenti da asporto o da consumare sul posto, o di fornitura di alloggio. Il fatturato massimo è di 32.000 € per i servizi tassati nelle categorie dei “profitti industriali e commerciali” (“BIC”) o dei “profitti non commerciali” (“BNC”). Questo si applica, ad esempio, alle attività di servizi alla persona.

Contributi previdenziali e imposte: una caratteristica fondamentale dello status è che in assenza di fatturato o profitti, non vi sono imposte né contributi previdenziali.

I contributi previdenziali sono quelli del regime “micro-sociale” e consistono in un’aliquota fissa, pagabile mensilmente o trimestralmente (a scelta), come segue per il 2009:

– 12% per un’attività commerciale;

– 21,3% per un’attività di servizi;

– 18,3% per un’attività liberale (es.: consulente).

Non sono possibili deduzioni ai fini dell’applicazione di queste aliquote.

L’imposta è quella del regime “micro-fiscale” (soggetto a condizioni di reddito massimo) e consiste in un’aliquota fissa, pagabile mensilmente o trimestralmente (a scelta), come segue per il 2009:

– 1% se l’attività principale è la vendita di merci, di alimenti da asporto o da consumare sul posto, o la fornitura di alloggio;

– 1,7% se l’attività principale è diversa da quelle soggette al tetto di 80.000 €, come i servizi;

– 2,2% per alcuni servizi, tassabili nei “profitti industriali e commerciali”.

Non sono possibili deduzioni ai fini dell’applicazione di queste aliquote.

Se la condizione di reddito massimo non è soddisfatta, il regime fiscale applicabile sarà quello della “micro-entreprise”, che è un’imposta progressiva, applicata dopo una deduzione fissa.

TVA: l’auto-imprenditore non è soggetto alla TVA.

Imposta professionale (“taxe professionnelle”): non applicabile per l’anno di costituzione dell’impresa e per i due anni successivi.

Dichiarazione di inizio attività:

Tutto ciò che occorre è compilare un modulo di una pagina e rispedirlo con una fotocopia (o copia scannerizzata) del passaporto certificata da Lei (con la dicitura “J’atteste sur l’honneur que cette pièce est conforme à l’original”) che deve essere datata e firmata. Per le attività commerciali o artigianali, deve dichiarare l’attività presso il Centro di Formalità delle Imprese (“CFE”) (http://annuaire-cfe.insee.fr/AnnuaireCFE/jsp/Controleur.jsp) o presso l’URSAFF per le attività liberali (https://www.cfe.urssaf.fr/autoentrepreneur/CFE_Bienvenue).

Il CFE trasmetterà quindi tutte le informazioni necessarie alle varie amministrazioni, compresa l’amministrazione fiscale. Riceverà quindi un numero SIREN (che identifica la Sua impresa) dall’INSEE. Non appena ricevuto, potrà iniziare l’attività. Riceverà anche un numero SIRET (di cui il numero SIREN fa parte).

Gestione:

Contabilità: naturalmente deve tenere la contabilità, ma non è necessario che sia certificata da un commercialista. È importante notare che poiché le aliquote fisse di imposte e contributi previdenziali sono una percentuale del fatturato e non dei profitti, non è possibile dedurre costi (come ammortamenti, stipendi pagati ai dipendenti, ecc.).

Conto bancario: non è obbligatorio ma altamente consigliato aprire un conto bancario dedicato all’impresa e distinto dal conto personale, per identificare facilmente le operazioni. Non deve necessariamente essere un conto professionale, un normale conto individuale gratuito è sufficiente.

Assicurazione: sebbene non sia obbligatoria per ogni attività, è naturalmente altamente consigliato sottoscrivere una polizza assicurativa che copra danni a terzi, danni ai beni, rischi informatici (perdita di dati…), protezione dalle spese legali (in caso di causa). La soluzione più semplice è sottoscrivere una polizza “multi-rischio” che copra la maggior parte dei rischi legati all’attività.

Locali: è possibile acquistare o affittare locali specificamente dedicati all’attività, oppure utilizzare i servizi di un centro affari, che può fornire un indirizzo registrato, sale riunioni e servizi di supporto (segreteria, ecc.).

Lo status di auto-imprenditore è uno strumento molto conveniente per avviare un’attività per gli stranieri che non sono in Francia tutto l’anno ma desiderano comunque generare un reddito, ad esempio gestendo un gîte o una chambre d’hôte. Se in seguito dovesse avere successo, è sempre possibile cancellarlo facilmente e costituire una società.

Hervé Blatry

Avvocato

TEE FRANCE

STANLEY TEE LLP

High Street

Bishops Stortford

Herts CM23 2LU

Tel 01279 710621 e 01279 710654

[email protected]

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