Acquisto immobiliare: come pianificare per la terza età?
In termini di acquisto immobiliare, come per tutte le nostre scelte, non c'è conto che tenga per i gusti. Ed è un bene! Questo permette l'esistenza di proprietà atipiche o anche insolite, a volte lussuose e a volte essenziali, di forme varie e costruite con materiali diversi. Tuttavia, emerge nel corso degli anni un requisito che deve essere preso in considerazione, a rischio di incontrare difficoltà nella vita quotidiana: garantire di abitare in un alloggio adeguato quando l'età avanzata limita le nostre capacità fisiche o addirittura relazionali. Uno sguardo più attento ai buoni riflessi da adottare quando si considera un tale acquisto.

In termini di acquisto immobiliare, come per tutte le nostre scelte, non c’è conto che tenga per i gusti. Ed è un bene! Questo permette l’esistenza di proprietà atipiche o anche insolite, a volte lussuose e a volte essenziali, di forme varie e costruite con materiali diversi. Tuttavia, emerge nel corso degli anni un requisito che deve essere preso in considerazione, a rischio di incontrare difficoltà nella vita quotidiana: garantire di abitare in un alloggio adeguato quando l’età avanzata limita le nostre capacità fisiche o addirittura relazionali. Uno sguardo più attento ai buoni riflessi da adottare quando si considera un tale acquisto.
Evitare le proprietà su più piani
Questo è un senso comune che tutti possono apprezzare. Raggiungere un’età avanzata ha come prima conseguenza una difficoltà crescente a fare ginnastica. Salire le scale può, a un certo punto, diventare un ostacolo insormontabile.
Una persona che acquista una proprietà con l’intenzione di trascorrervi la terza età preferisce quindi un immobile al piano terra. L’assenza di piani e scale interne è solo una parte degli elementi da considerare: gradini che portano alla casa o un percorso esterno un po’ ripido possono diventare altrettanto invalidanti. Sarà saggio optare per un terreno piano e una casa costruita sostanzialmente a livello del suolo.
Puntare sulla vicinanza ai negozi
Con il viaggiare che diventa meno agevole con l’età, può allora essere utile assicurarsi di abitare non lontano dai negozi più essenziali: panetteria, farmacia, macellaio, ecc. I più previdenti si stabiliranno vicino a un ospedale per facilitare i vari esami medici consigliati con l’avanzare dell’età.
Più in generale, è utile evitare di rimanere in una proprietà isolata, soprattutto se si è soli. Oltre alla sicurezza, diventerà sempre più difficile spostarsi, e guidare dovrà anche essere vietato a partire da una certa età – o quando si osserva una perdita di autonomia.
Una persona saggia ha quindi tutto l’interesse ad acquistare una proprietà in città o in periferia, cercando di raggruppare a poche centinaia di metri il massimo di luoghi che corrispondono ai loro bisogni immediati o futuri.
Adattare la proprietà alla perdita di autonomia
Se possibile, acquistare una proprietà già facilmente accessibile in tutti i suoi componenti è benefico. In caso contrario, dov essere in grado di immaginare eventuali adattamenti quando l’età rende problematici alcuni gesti quotidiani.
Ad esempio, la vasca da bagno può essere sostituita da una doccia, molto più facile da usare per una persona anziana. Le scale, se non possono essere evitate, possono essere dotate di un montascale; budget tra 3.000 e 9.000 sterline a seconda delle dimensioni e della complessità del percorso. Il water può essere rialzato e una barra di sostegno può facilitarne l’utilizzo. Allo stesso modo, negli spazi vuoti come corridoi o ingressi, barre di supporto fissate al muro aiuteranno a prevenire le cadute.
Altre parti della casa possono essere semplicemente riorganizzate per una maggiore praticità quotidiana. In cucina in particolare, gli utensili più usati dovrebbero essere tenuti a portata di mano, ed è consigliabile evitare di dover prendere i piatti dagli armadietti alti. In un caso estremo, è possibile motorizzare alcuni armadi in modo che presentino il loro contenuto all’altezza della persona in piedi.
Anche le attrezzature devono essere adattate, in particolare il piano cottura per il quale si dovrebbe preferire l’induzione. Il gas dovrebbe ovviamente essere bandito dal momento in cui una pentola dimenticata diventa un rischio maggiore.
La domotica come coronamento
Le nuove tecnologie permettono di assistere le persone, in particolare gli anziani, in un numero crescente di compiti quotidiani. La domotica a questo riguardo ha vantaggi innegabili e permetterà, ad esempio, di aprire e chiudere le tapparelle, regolare la temperatura del riscaldamento e gestire il funzionamento di vari elettrodomestici mediante un solo pulsante, un solo telecomando, o addirittura il controllo vocale.
La sicurezza può anche essere notevolmente migliorata attraverso la domotica. Installare un allarme aiuterà a proteggere la proprietà dai ladri e oggi permette una protezione estesa: perdite d’acqua, gas nocivi o umidità eccessiva saranno rilevati e la famiglia potrà essere avvisata automaticamente a distanza. Installare una telecamera può anche permettere a un familiare di tenere d’occhio il soggiorno del genitore per intervenire più rapidamente in caso di problema.
Poiché le tecnologie sono destinate a svilupparsi, è probabile che tra qualche anno la robotica offra anche robot di compagnia capaci di imitare la presenza umana e chiamare aiuto se necessario.
Co-housing per sicurezza e socialità
Una tendenza osservata negli ultimi anni vede anziani organizzarsi in alloggi condivisi tra senior. L’invecchiamento della popolazione lascia infatti un numero crescente di persone sole nella loro proprietà, nonostante i rischi legati all’età. La vita in comunità, sebbene possa turbare abitudini ben radicate, presenta allora vantaggi innegabili, per spezzare la solitudine e vegliare l’uno sull’altra.
Il guadagno è anche finanziario, per persone l’importo della pensione delle quali non permette loro di mantenere, soprattutto quando si trovano soli, uno stile di vita equivalente a quello che precedentemente conoscevano. Condividere i costi permette di vivere più facilmente, e la pratica si dimostra benefica in molti casi.
Un’altra possibilità di co-housing sempre più frequentemente incontrata è anziani che accolgono, nella loro casa, persone molto più giovani, il più delle volte studenti. Lo scambio è benefico per entrambe le parti: lo studente beneficia di un alloggio a prezzo minimo, e porta dinamicità e compagnia alla persona anziana, senza dimenticare la sicurezza che tale presenza fornisce.
Prepararsi per la terza età implica prima di tutto riflettere sulla proprietà che sarà occupata e sui bisogni che sorgeranno. Poiché la maggioranza degli anziani che desiderano rascorre il più a lungo possibile nella propria casa, esistono soluzioni per permettere loro di farlo con maggiore autonomia e maggiore sicurezza. Poiché l’età rende più complicato intraprendere il processo di stipula di un mutuo, è anche utile affrontare la questione dai cinquant’anni. Anche se non devono essere realizzati al momento dell’acquisto, il budget iniziale deve prevedere i vari adattamenti utili per il futuro, che potrebbero essere difficili da realizzare una volta in pensione a causa di una riduzione del reddito. Non resta che scegliere lo stile di vita che più le si addice!


