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Il Castello di Chinon, Cuore della Storia Francese

Dai Gallo-Romani a Giovanna d'Arco, attraverso i Templari, le sue pietre rimangono i testimoni silenziosi della marcatura degli episodi della nostra storia. Tuffatevi in una fortezza divisa in tre parti da non perdere assolutamente!

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Il Castello di Chinon, Cuore della Storia Francese

Vast e maestosa costruzione in pietra che domina la Vienne e la città che le ha dato il nome, il Castello di Chinon è occupato da tre millenni. Dai Gallo-Romani a Giovanna d’Arco, attraverso i Templari, le sue pietre rimangono i testimoni silenziosi della marcatura degli episodi della nostra storia. Tuffatevi in una fortezza divisa in tre parti da non perdere assolutamente!

Una fortezza ambita nei secoli

Se il promontorio roccioso che sostiene il castello rivela tracce di mille anni prima della nostra era, è necessario attendere la fine del periodo gallico per vedere apparire i primi veri segni di costruzione. Segue quindi il costante sviluppo della città di Chinon e l’erezione di un primo muro al tempo dei Visigoti, che resistette a un assalto romano.

Il castello propriamente detto viene gradualmente eretto tra il VI e il X secolo, per diventare a quel tempo proprietà dei conti di Blois, vassalli del re dei Franchi. Dal 1044, viene trasmesso ai conti d’Anjou che avevano conquistato la Turenna, poi a Folco IV che completa l’incercchiamento della fortezza. Il suo bis-bisnonno, Enrico II Plantageneto, viene designato erede della corona inglese nel 1153 e fa di Chinon la sua capitale continentale. Il castello assume allora la forma conosciuta oggi. Enrico II, prima di morirevi nel 1189, dà vita notamment, attraverso il suo matrimonio con Eleonora d’Aquitania, a Riccardo Cuore di Leone e Giovanni Senza Terra, entrambi futuri re. Nel 1205, Chinon viene conquistato dal re di Francia Filippo Augusto. Diversi episodi seguono in cui Chinon partecipa, di alleanza e guerra tra i re di Francia e d’Inghilterra, sullo sfondo di crociate e tradimenti.

Diversi fatti notevoli segnano ancora la storia del castello, quando quattro dignitari dell’ordine dei Templari vengono imprigionati nel 1308 per impedire al Papa Clemente V di assolverli. Nonostante l’intervento di tre cardinali, il re Filippo il Folle li manda al rogo.

Inoltre, Giovanna d’Arco fa la sua apparizione a Chinon nel 1429, mentre la corte del re Carlo VII vi è installata da due anni. Due incontri permettono al monarca di utilizzare l’elezione divina di Giovanna per invertire il corso della Guerra dei Cent’anni.

Successivamente, Chinon viene più o meno abbandonato e cade in rovina. dopo la Rivoluzione, viene venduto a vari privati che erigono abitazioni nelle sue diverse parti. Il sito diventando pericoloso, il comune ne richiede la distruzione nel 1854 nonostante la sua classificazione come monumento storico nel 1840. L’intervento di Prosper Mérimée previene questo disastro, e i lavori di restauro iniziano. Sono ancora in corso all’inizio del nostro secolo.

Un’architettura eccezionale

La particolarità principale del Castello di Chinon è la sua separazione in tre parti distinte, frutto di diverse costruzioni in periodi diversi che sono state gradualmente protette da mura comuni. I re chiamavano questi spazi i loro “tre castelli”, che si ritrovano sotto forma di tre stemmi sullo stemma di Chinon. Fossati asciutti separano le tre costruzioni: Fort du Coudray, il Castello di Mezzo e Fort Saint-Georges, ciascuno avendo il proprio muro. Quello centrale ospita gli alloggi principali e il priorato di Saint-Melaine.

Nove torri sovrastano le costruzioni, che ciascuna hanno la propria storia. Così, la Tour du Coudray è l’opera – moderna per l’epoca – di Filippo Augusto. È la più alta del castello ed equipaggiata feritoie, camini e latrine. Chiude la fortezza grazie a un doppio saracinesco e ponte levatoio. Un’altra torre rimarchevole, la Torre dell’Orologio costituisce l’ingresso fortificato del Castello di Mezzo. Eretta dal principe Giovanni Senza Terra mentre prepara la fortezza alla guerra nel 1200, viene modificata diverse volte successivamente e in particolare rialzata per raggiungere i cinque livelli visibili oggi e accogliere una campana.

Un altro edificio rimarchevole, Fort Saint-Georges ospita un palazzo con funzioni puramente amministrative e di alloggio. Infine, gli alloggi reali costituiscono una ricchezza costruita dal duca Luigi I d’Anjou all’interno del Castello di Mezzo e prendendo la forma di tre ali intorno a un cortile al tempo di Carlo VII. Solo l’ala meridiente rimane, dove si trova anche un’aula di tribunale chiamata la “Sala del Riconoscimento”.

Da vedere (e fare) oggi

Gli alloggi reali, restaurati dall’anno 2000, offrono al visitatore diverse sale tematiche legate alla storia del castello:

  • una ricostruzione arredata della camera da letto di Carlo VII;
  • un’altra della camera da letto di Eleonora d’Aquitania ed Enrico II, che si trovava originariamente all’interno del palazzo di Fort Saint-Georges;
  • due sale fanno rivivere la storia della fortezza grazie a ricostruzioni 3D e oggetti degli scavi;
  • due altre sale presentano una collezione di oggetti d’arte che ripercorrono la storia e la percezione di Giovanna d’Arco nei secoli;
  • una sala più militare espone armi e dettaglia l’organizzazione dell’esercito del re Carlo VII;
  • una sala finale propone un film che ripercorre i principali eventi della vita della fortezza.

Divers altre possibilità vi sono offerte, come la visita virtuale (in realtà aumentata) di otto stanze ricostruite, da scoprire camminando con il tablet dedicato chiamato Histopad. Per i più competitivi, due escape game vi sono proposti, ambientati su uno sfondo di intrigo legato alla Guerra dei Cent’anni o ai Templari.

La visita vi permetterà anche di osservare macchine da guerra in azione o di condividere un momento con i viticoltori della tenuta di Chinon.

Stando nel luogo dove Giovanna d’Arco convinse il re di Francia della sua missione divina, dove i Templari furono giudicati, dove i Romani attaccarono le mura si ha la sensazione di fare parte della Storia. Eredi di tutte queste lotte, la pace che regna ora a Chinon incoraggia attraverso la contemplazione la nostra propria pace interiore. È il vostro turno di ammirare le sue torri!

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