Soggiorno in Corsica: 10 tappe imperdibili!
Scoprire la Corsica è una vera avventura, sia visiva, culturale che enogastronomica. Offre inoltre la possibilità di svolgere numerose attività legate alle sue ricchezze naturali, da una semplice passeggiata al GR20, un sentiero rinomato per la sua difficoltà. Senza dimenticare gli sport acquatici, disponibili in diverse località che offrono scenari altrettanto idilliaci.

Scoprire la Corsica è una vera avventura, sia visiva, culturale che enogastronomica. Offre inoltre la possibilità di svolgere numerose attività legate alle sue ricchezze naturali, da una semplice passeggiata al GR20, un sentiero rinomato per la sua difficoltà. Senza dimenticare gli sport acquatici, disponibili in diverse località che offrono scenari altrettanto idilliaci.
Quando prepari il tuo soggiorno, dovrai decidere quali luoghi visitarai, in base alle tue preferenze e tra un impressionante ventaglio di possibilità. Per aiutarti, ecco una lista non esaustiva di luoghi imperdibili, dato che l’isola della bellezza merita pienamente il suo nome. Iniziamo il viaggio con le nostre 10 tappe selezionate; ti lasciamo scoprire il resto!
#1 Ajaccio
Un passaggio quasi obbligatorio, la capitale della Corsica promette già bellissime scoperte, come il luogo di nascita di Napoleone Bonaparte, uno dei mercati più dinamici e la magnifica Cattedrale di Notre-Dame-de-l’Assomption risalente al XVI secolo. Place de Gaulle, un punto di riferimento centrale soprannominata la “Place du Diamant” e che segna il confine tra il centro storico e i quartieri più recenti, permette di navigare nei vicoli laterali che offrono innumerevoli negozi e ristoranti.
Ajaccio si trova in Corsica: sembra superfluo specificare che troverà anche delle amene spiagge accoglienti. Per i più motivati, una deviazione verso ovest darà accesso alle Isole Sanguinaires, un sito naturale protetto ma apprezzato dai turisti per la sua fauna e flora selvatica estremamente variegata.
#2 Porto-Vecchio
Questo villaggio costiero affascina ogni visitatore, grazie soprattutto alle mura di una cittadella genovese del XVI secolo che adorna il centro storico. Un porto turistico vivace, rovine dell’età del bronzo disseminate nelle colline circostanti completano l’attrazione del luogo, che vede la sua popolazione quintuplicarsi durante il periodo estivo.
Nelle vicinanze, non perdere le spiagge di Palombaggia e la sua distesa di sabbia circondata da pini, e Santa Giulia, le cui acque ricordano quelle di una laguna.
#3 Il villaggio di Ota
Circondato da due catene montuose, il villaggio di Ota offre forse il panorama più ammirabile della Corsica. Uno scenario selvaggio e splendido, altrettanto impressionante: il Monte Capu d’Ota, che domina le abitazioni, assume l’aspetto di una Sfinge pronta a inghiottire il villaggio.
Bar e ristoranti permetteranno una pausa contemplativa, senza dimenticare di posare lo sguardo sulla graziosa chiesa rosa e sulla sua alta torre campanaria quadrata.
#4 Bonifacio
Sarebbe un peccato lasciare la Corsica senza visitare Bonifacio. Nonostante il costante afflusso di turisti, questo piccolo paradiso eretto sul bordo di magnifiche scogliere conserva una semplicità autentica che trasporta il viaggiatore. Una cittadella del IX secolo protegge ancora la città, che Genova e Pisa contesero per secoli, quando non fu presa da un corsaro turco!
Oltre al vecchio centro e ai suoi vicoli stretti, non perdere la scala di Roy d’Aragon e i suoi 187 gradini, il cimitero marino che forma un piccolo villaggio di tombe affacciate sul mare, o il bastione dell’Etendard.
Famoso pino sulla spiaggia di Palombaggia con acqua azzurra cristallina e spiaggia sabbiosa nella parte meridionale della Corsica, Francia
#5 Le Isole Lavezzi
Di fronte alla Sardegna, le Isole Lavezzi sono una riserva naturale, e si vede: calette sublimi, acque limpide dai colori mutevoli, spiagge selvagge… Un gruppo di 7 isole, la più grande delle quali si chiama Lavezzu, ti offrirà sentieri segnati e spiagge degne di cartoline. Su un isolotto, potrai scoprire una stele che, per la piccola storia, fu eretta in memoria dei 700 marinai morti nel naufragio della Sémillante, una tragedia descritta da Alphonse Daudet nelle Lettere dal mio mulino.
Sii sicuro, sarai naturalmente discreto per non disturbare la tranquility del luogo. Un’escursione in barca sarà comunque un buon pretesto per sbarcare su queste isole per un picnic, una nuotata o una passeggiata lontano dal resto del mondo.
#6 La Riserva Naturale di Scandola
Continuando sul tema della biodiversità, questa riserva offre un ecosistema costiero accessibile esclusivamente in barca, e alcune zone sono totalmente preservate dal turismo poiché l’ancoraggio è vietato. Le scogliere si susseguono, intervallate da grotte, per uno spettacolo assolutamente unico che intreccia colori.
Il sito beneficia di protezione dal 1975, innanzitutto per il suo interesse paesaggistico, ma anche perché contribuisce enormemente alla preservazione delle specie endemiche corsi: 33 specie vegetali, e numerosi uccelli i cui nidi sono protetti dalle scogliere inaccessibili. All’interno, la riserva protegge anche molte specie protette come tritoni o tartarughe della specie europea di stagno.
#7 L’Ile Rousse
Sorprendentemente, L’Ile Rousse non è un’isola, ma una città costiera nel nord della Corsica. È l’isola di La Pietra, nella prosecuzione costiera, che in realtà ispirò questo nome grazie ai suoi sassi di porfido rosso.
Fondata da Pascal Paoli, soprannominato il “Padre della Corsica” o “Babbù”, la città rappresenta il terroir corso. Tra le abitazioni con arie fiorentine, ammirerai Place Paoli e la sua Chiesa dell’Immacolata Concezione che contiene opere d’arte storiche, lungo la promenade Marinella e scoprirai la Sirena di bronzo che sorveglia l’orizzonte dal 2016, come la sua controparte di Copenaghen.
#8 Il Deserto degli Agriates
La macchia regna sovrana in questo deserto composto da sentieri tortuosi e percorsi ripidi. Il suo nome deriva dal termine “ager”, che significa “agricoltura” in latino: l’aridità di queste terre è solo illusoria, l’acqua è discreta ma sgorga da ben 27 fontane e 32 sorgenti.
La regione è stata il granaio di grano e olive dei colonizzatori genovesi dalla fine del XIII secolo, e fino alla metà del XX secolo, limoni, fichi e mandorle venivano prodotti anche lì. Il viaggiatore oggi scoprirà un paesaggio desertificato dall’uomo ma non dalla natura. Appena accessibile, questo deserto permette a molte specie vegetali di fiorire, tra cui il mirto, il corbezzolo, l’erica, il lentisco o la quercia sempreverde.
#9 Il Sentiero dei Doganieri
Per scoprire la Corsica a piedi e afferrare la piena ricchezza del paesaggio, nulla batte camminare lungo il Sentiero dei Doganieri. Attraverso un’escursione di circa tre ore dal luogo di Macinaggio, riserva panorami mozzafiato, scogliere impressionanti, fauna ricca e resti antichi che danno all’intero una profondità storica che invita alla meditazione.
All’arrivo al villaggio di Barcaggio, non sarai più la stessa persona! Una partenza mattutina precoce garantirà la calma propizia alla scoperta e all’osservazione della fauna selvatica.
#10 Le Aiguilles de Bavella
Collegando l’Alta Roccia alla costa orientale, le Aiguilles de Bavella hanno un’atmosfera da West americano. Le silhouette fantastiche e le loro rocce magmatiche grigie e rosse conferiscono loro un aspetto misterioso, quasi soprannaturale.
Circondate dalle abeti, cedri e castagni della foresta di Bavella, ospitano una ricca fauna endemica. Il sito, per l’escursionista, offre percorsi di difficoltà variata: da una breve passeggiata che include una scalata quasi verticale di pareti rocciose ripide. Una bellezza naturale da vedere almeno una volta nella vita, anche se si potrebbe dire lo stesso di ogni spettacolo offerto dalla Corsica.
Molti altri luoghi affascinanti ti attendono sull’isola, sia villaggi che formazioni naturali uniche. Non esitare durante il tuo prossimo soggiorno a fermarti anche a Calvi, Saint-Florent o al piccolo villaggio di Nonza, aggrappato alla montagna e affacciato su una vecchia cittadella. Una meraviglia da rinnovare e trasmettere ai tuoi figli!


