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Il Vaucluse in 10 Tappe, per un Soggiorno Provenzale da Sogno!

Non c'è modo migliore di sentirsi in vacanza del canto delle cicale! Mentre meravigliosamente accompagnano l'aperitivo serale, non informano tuttavia su tutte le meraviglie offerte da questa bellissima regione provenzale. Uno sguardo a 10 scoperte da non perdere nel Vaucluse, ricco di città antiche...

Il Vaucluse in 10 Tappe, per un Soggiorno Provenzale da Sogno!

Non c’è modo migliore di sentirsi in vacanza del canto delle cicale! Mentre meravigliosamente accompagnano l’aperitivo serale, non informano tuttavia su tutte le meraviglie offerte da questa bellissima regione provenzale. Uno sguardo a 10 scoperte da non perdere nel Vaucluse, ricco di città antiche, paesaggi unici e attività che potrebbero rendere il Suo soggiorno perfettamente indimenticabile.

#1 Sul Ponte di Avignone

Avignone custodisce tesori così numerosi che occorrerebbero diversi giorni per sfiorarli superficialmente. In primis il Pont Saint-Bénézet, probabilmente meglio noto come il Ponte di Avignone, purtroppo in gran parte distrutto a causa della mancata manutenzione a partire dal XVII secolo. Sebbene non rispondesse più alle normative traffico dell’epoca, non perda l’occasione di ammirare i quattro archi ancora esistenti!

Prosegua con la visita a edifici imperdibili: il Palazzo dei Papi, la cattedrale Notre-Dame-des Doms, il Museo del Petit Palazzo, il Museo Calvet o il Forte Saint-André.

Infine, se il Suo soggiorno avviene a luglio, avrà il piacere di partecipare al Festival di Avignone, creato da Jean Vilar nel 1947 e che rimane ancora oggi uno dei più importanti eventi internazionali di arti sceniche contemporanee.

#2 La Bella Orange

Prosegua la nostra escursione nel Vaucluse con la graziosa città di Orange, soprannominata la “Città dei Principi” e che vanta un patrimonio storico essenziale. Si inizi dal suo favoloso teatro romano risalente al primo secolo della nostra era, dove ancora oggi è possibile assistere a concerti e altri spettacoli. Della stessa epoca, l’Arco di Trionfo situato poco più a nord beneficia, proprio come il teatro romano, della protezione UNESCO.

Possono essere ammirati anche molti edifici maestosi, resti del Medioevo e del Rinascimento, quando la città era la capitale del principato di Orange, governato dalla dinastia Nassau i cui discendenti regnano ancora oggi sui Paesi Bassi.

Naturalmente, troverà anche a Orange tutto ciò che rende affascinanti le città provenzali: il mercato, le specialità locali, i buoni vini e il piacere di viverci!

#3 Numerosi Villaggi Incantevoli

Il Vaucluse presenta questo svantaggio, che un solo soggiorno non Le permetterà sicuramente di scoprire tutte le sue meraviglie. Molti villaggi e cittadine meritano alcune ore del Suo tempo, come:

  • Gordes, che ospita l’Abbazia di Senanque e il favoloso villaggio dei bories;
  • L’Isle-sur-la-Sorgue e i suoi canali fioriti;
  • Lourmarin, uno dei più bei villaggi di Francia;
  • Pernes-les-Fontaines e le sue fortificazioni;
  • Ménerbes sul suo sperone roccioso;
  • La Tour d’Aigues, i cui progetti sono ispirati ai grandi castelli;

E tanti altri…

#4 Mont Ventoux

Una volta terminate le Sue escursioni urbane, Le suggeriamo di partire alla conquista delle meraviglie naturali del Vaucluse, non meno numerose. Il Mont Ventoux, che si innalza a 1.912 metri di altitudine e visibile da circa centocinquanta chilometri di distanza, offre un panorama incomparabile sulla valle. Tappa del Tour de France, la sua ascesa è popolare tra i ciclisti ma può essere effettuata in auto, o a piedi.

Preferisca quest’ultima opzione se desidera scoprire la riserva della biosfera sui suoi pendii: uccelli, rapaci, camosci e persino lupi possono essere osservati lì, così come molte interessanti specie vegetali. Faccia attenzione al Mistral quando si trova in vetta, e al calo di temperatura, talvolta 10 gradi inferiore rispetto a quello della valle.

#5 Il Colorado de Rustrel

Chiamato anche il Colorado Provenzale, questo è un’antica cava di ocra classificata come Monumento Storico, della quale rimangono alcune tracce: vecchi carri o tubazioni. L’ultimo operaio dell’ocra è andato in pensione nel 1992, quindi ora solo i turisti vagano per il sito.

I colori caldi del luogo non lasciano indifferente alcun visitatore, e diversi percorsi permettono l’accesso a bellissimi punti panoramici. Può ammirare passando le famosi camini delle fate, splendide colonne di rocce sedimentarie sormontate da un mucchio di pietra dura che conferisce all’insieme un aspetto simile a un fungo.

#6 Le Grotte di Thouzon

Le Grotte di Thouzon sono state scoperte nel 1902 e permettono di camminare lungo il letto di un fiume sotterraneo fossile. Il freddo (13 gradi) e l’atmosfera misteriosa inherenti a qualsiasi grotta ispirano una contemplazione rispettosa, ma lo stupore raggiunge il suo apice durante la scoperta delle formazioni fistolose di colore dorato, che hanno conferito al luogo il soprannome di grotta delle fate.

Come ogni buon sito turistico, troverà sul posto un negozio, un bar e un’area picnic. Una deviazione che vale la pena, poiché è l’unico sito sotterraneo naturale sviluppato per il turismo nel Vaucluse.

#7 Un Mazzo di Lavanda

Simbolica del sud-est della Francia e particolarmente della Provenza, la lavanda in fiore da metà giugno a fine agosto costituisce di per sé una bellezza da ammirare senza riserve in tutto il Vaucluse. Dall’Abbazia di Senanque a Gordes dove i monaci cistercensi la coltivano, fino alla festa della lavanda che si tiene ogni anno a metà agosto a Sault, la troverà lungo tutto il Suo percorso.

Un museo è dedicato alla lavanda a Cabrières-d’Avignon, permettendo di scoprire tutti gli aspetti della sua coltivazione e tradizione, il suo posto nel nostro mondo e le molteplici applicazioni che ne derivano. Se non riesce a distinguere la lavanda fine dalla lavanda vera, una visita è essenziale!

#8 Le Gole del Nesque

Tra Monieux e Villes-sur-Auzon, può serpenteggiare lungo una strada pittoresca che rivela uno dei paesaggi più belli della regione. Una sosta al punto panoramico di Castellaras Le permetterà di ammirare con calma il panorama e il Rocher du Cire, così chiamato perché le api amano rifugiarsi lì.

Classificata come Riserva della Biosfera, la natura preservata delle gole del Nesque delizierà anche gli escursionisti, che possono in realtà scendere in fondo alle gole e scoprire il discreto Nesque, ben mimetizzato dal suo ambiente verde. Non perda la piccola cappella troglodita, risalente al XII secolo e accessibile solo a piedi.

#9 Le Dentelles de Montmirail

Queste rocce spaccano il paesaggio provenzale come una fortezza naturale inaccessibile. Se il massiccio sembra impressionante dal basso, lo è certamente ancora di più per i temerari che hanno l’audacia di scalarlo! Con una vista a 360 gradi su tutta la regione circostante, il paesaggio è assolutamente superbo e la soddisfazione, garantita.

Diversi percorsi di arrampicata sono proposti secondo il livello del visitatore e una guida può rendere sicura l’avventura, per un’initiazione o un’uscita di “grande via” per gli scalatori più esperti.

#10 Il Forte di Buoux e la Fortezza di Mornas

Geograficamente lontani l’uno dall’altro, entrambi questi resti di un’altra epoca meritano uno sguardo, per gli appassionati di storia così come per i turisti semplicemente desiderosi di belle pietre e paesaggi.

La fortezza di Mornas si trova a 137 metri di altitudine a nord di Orange, su uno sperone roccioso sulla riva sinistra del Rodano. Sebbene la Rivoluzione francese l’abba privata dell’importanza strategica che aveva fin dall’antichità, il punto panoramico e lo spettacolo medievale varranno bene lo sforzo che sarà essenziale per raggiungerla.

Il Forte di Buoux si trova anch’esso su uno sperone roccioso, questa volta nel parco regionale del Lubéron. Questo antico oppidum celtico-ligure è il primo sito rupestre provenzale. Le mure, la scala nascosta, le difese intelligenti o i resti del villaggio medievale non mancheranno di affascinare chiunque: non esiti a prendersi il tempo per visitarlo.

Concludiamo condividendo un segreto noto solo ai residenti del Vaucluse: il Marchese di Sade possedeva un castello a Saumane-de-Vaucluse!

Se il Suo soggiorno Le lascia tempo per altre scoperte, esplori il circuito delle 41 fonti a Pernes-les-Fontaines, faccia escursioni nella Foresta dei Cedri a Bonnieux o rinfrescarsi all’Étang de la Bonde. In breve, si lasci trasportare dalla tranquillità provenzale…

Prima di partire, non mancherà inoltre di passare per il grazioso villaggio di Châteauneuf-du-Pape, per ammirare il suo castello ma anche per arriccare la Sua cantina vini!

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