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Transizione energetica: quale nuovo metodo di riscaldamento scegliere?

Uno studio pubblicato nel 2015 da Coénove presenta una classifica delle soluzioni di ristrutturazione energetica più competitive per il riscaldamento.

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Transizione energetica: quale nuovo metodo di riscaldamento scegliere?

Uno studio pubblicato nel 2015 da Coénove presenta una classifica delle soluzioni di ristrutturazione energetica più competitive per il riscaldamento.

Coénove è un’associazione creata nel 2014 che riunisce i principali attori del settore del gas in Francia. Si impegna in particolare per il successo della transizione energetica e per il raggiungimento degli obiettivi ambientali nazionali.

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La transizione energetica è diventata molto recentemente una questione internazionale maggiore che è oggetto di importanti consultazioni tra le nazioni. Lo scorso anno a dicembre, 195 paesi si sono incontrati a Parigi in una conferenza internazionale sul clima (COP21) con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale. L’intero mondo sta investendo per garantire il futuro del pianeta e assicurare buone condizioni di vita per le generazioni future.

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Queste nuove risoluzioni comportano in particolare un profondo cambiamento nei nostri sistemi di riscaldamento. L’associazione Coénove si è data il compito di informare i cittadini francesi sulla transizione energetica e sui nuovi metodi di riscaldamento ecologico che possono installare. Infatti, questa transizione è troppo lenta perché i consumatori non sono sufficientemente informati sull’argomento, quindi è necessario presentare loro le diverse soluzioni che possono adottare e mostrare loro che potrebbe anche essere vantaggioso dal punto di vista finanziario. Per confrontare queste diverse soluzioni, i membri dell’associazione hanno analizzato il costo di ogni installazione, gli interventi di manutenzione e il prezzo dell’energia consumata in 15 anni.

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Secondo Coénove, le soluzioni che risultano più redditizie sono l’energia a gas e la caldaia a condensazione ad alte prestazioni con un costo di 1500 euro/anno per 15 anni. Per quanto riguarda le energie rinnovabili, il metodo più competitivo è l’aggiunta di una caldaia e un riscaldatore solare termico dell’acqua con un costo di 1800 euro/anno. Al contrario, le soluzioni più costose sono quelle che richiedono l’installazione di radiatori a bassa temperatura. Analogamente, le nuove tecnologie come la microcogenerazione (un sistema con bassa potenza termica adatto alle esigenze di riscaldamento e acqua calda di un singolo edificio) sono anch’esse molto costose per i privati.

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L’associazione francese Coénove afferma che modificare i sistemi di riscaldamento abbinati a un buon isolamento termico sarebbe il modo migliore per ridurre il nostro impatto ambientale.

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