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Castello di Amboise, un gioiello di eleganza reale

Il castello di Amboise è notevole come ex residenza dei re di Francia, ma prende il nome dalla potente famiglia che lo possedeva per più di quattro secoli prima di allora. Situato nell'Indre-et-Loire, non lontano da Tours, la residenza presenta un aspetto di rara eleganza anche per un castello della Loira. La sua posizione che sovrasta il fiume omonimo completa l'atmosfera maestosa che fa sognare i turisti. Uno sguardo retrospettivo sulla movimentata storia di questo sito, occupato dalla preistoria!

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Castello di Amboise, Indre-et-Loire

Se il castello di Amboise è notevole come ex residenza dei re di Francia, esso prende il nome dalla potente famiglia che lo possedeva per più di quattro secoli prima di allora. Situato nell’Indre-et-Loire, non lontano da Tours, la residenza presenta un aspetto di rara eleganza anche per un castello della Loira. La sua posizione che sovrasta il fiume omonimo conferisce al luogo un’atmosfera maestosa che fa sognare i turisti. Uno sguardo retrospettivo sulla movimentata storia di questo sito, occupato dalla preistoria!

Una fortezza notevole che divenne una fortezza reale

Fu così che tre anni dopo un incontro nell’anno 504 in questo luogo tra i rivali Clodoveo I e Alarico II, rispettivamente re dei Franchi e dei Visigoti, questi ultimi furono sconfitti non lontano e abbandonarono la Loira per ritirarsi verso sud.

La città di Amboise fu saccheggiata due volte nel IX secolo durante le invasioni normanne: il potere centrale decise successivamente di aiutare gli abitanti a proteggersi meglio. Sotto la guida di Carlo II il Baldi (re dei Franchi) e Luigi II il Balbuziente, Adalardo, Arcivescovo di Tours la cui famiglia controllava Amboise, nominò il conte Ingelger, marito di sua nipote Adele, a capo della città. Le fortificazioni furono rafforzate e Amboise divenne la fortezza più protetta dell’ovest del paese dal X secolo.

Il successivo cambiamento avvenne nel XV secolo, quando il castello di Amboise fu confiscato dalla corona dopo che il suo proprietario cospirò contro un favorito di Carlo VII, rapidamente smascherato. Nei decenni successivi, la fortezza fu apprezzata da grandi nomi come Luigi XI, sua madre Maria d’Angiò, il delfino Carlo VIII che avrebbe scelto Amboise come sua residenza principale, o anche un certo Francesco I che vi fu educato.

Castello Reale di Amboise

Un’architettura arricchita dai monarchi

Desiderando trasformare Amboise in una residenza reale degna di questo nome, Carlo VIII fece costruire la cappella di San Giovanni Battista, l’ala gotica di Carlo VIII e le due torri di cavalleria, oltre allo sviluppo del parco. Come aneddoto, il sovrano morì nel 1498 di un’emorragia cerebrale dopo aver sbattuto la testa contro lo stipite di pietra di una porta troppo bassa.

Suo cugino e successore Carlo VII continuò la sua opera e fece costruire un’altra ala, questa volta in stile rinascimentale.

Durante il regno di Francesco I, dal 1515 al 1547, i soggiorni reali si diradarono un po’, ma la costruzione continuò con il completamento della torre Heurtault e la ristrutturazione dell’ala di Luigi XII. Il re preferì comunque recarsi a Chambord o Fontainebleau. Questo non gli impedì di invitare Leonardo da Vinci a soggiornare a Clos Lucé, nel villaggio di Amboise proprio accanto al castello. La leggenda vuole che un tunnel segreto colleghi i due edifici, che non è mai stato trovato fino ad oggi. Il famoso pittore morì ad Amboise nel 1519.

Enrico II continuò l’ampliamento del castello con nuove costruzioni, prima che si verificasse la Congiura di Amboise durante il brevissimo regno di Francesco II: il tentativo di rapimento del re fu l’inizio delle guerre di religione.

La vita del castello di Amboise da allora fino ad oggi è poi meno gloriosa. Dall’inizio del regno di Enrico III nel 1574, la fortezza fu abbandonata e divenne una prigione reale. Nonostante un passaggio del castello tra le mani del duca di Orleans Gastone di Francia, Luigi XIV ordinò che la funzione carceraria della fortezza fosse ripristinata, e vi imprigionò tra gli altri Nicolas Fouquet, sovrintendente delle Finanze e costruttore di un altro gioiello dell’architettura francese: il castello di Vaux-le-Vicomte. Lo Stato divenne poi proprietario dell’intero complesso fortificato e lo affidò a proprietari incapaci di effettuare i restauri necessari: una gran parte di esso fu distrutta sotto il Primo Impero. Il castello cambiò mano più volte tra lo Stato e alcuni duchi, in particolare Enrico d’Orléans nel 1873 che lo trasformò in una casa di riposa. Un secolo dopo, lo Stato concesse la fortezza alla Fondazione Saint-Louis, che ne è ancora proprietaria.

Si noti che la mescolanza di stili e la ricchezza decorativa delle varie costruzioni rende il castello di Amboise, nonostante le distruzioni passate, un edificio di notevole interesse architettonico.

Castello Reale di Amboise

Visitate Amboise!

Durante la vostra scoperta del castello, vi verranno offerte visite guidate, così come un tablet “histopad” che arricchisce il percorso attraverso la realtà aumentata.

Una visita un po’ particolare – ed eccezionale – potrebbe permettervi di penetrare nel cuore dei passaggi sotterranei e delle torri della fortezza medievale situata sotto la Loggia Reale in stile rinascimentale. Durante l’escursione, passerete attraverso i fossati dell’antico mastio e anche, le stanze dei depositi di pietra…

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Non esitate più a pianificare la vostra visita al Castello di Amboise, è anche possibile per voi prenotare online e assicurarvi così di essere ricevuti come dovuto, senza aspettare!

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