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Vacanze 2021: quali tendenze per i Francesi?

Come nel caso dell'anno precedente, il 2021 segna un notevole cambiamento nel comportamento dei turisti francesi e stranieri. Sia la destinazione che il tipo di alloggio sono interessati, così come le prenotazioni caute. La situazione sta cambiando e alcuni paesi stanno allentando le proprie regole...

Vacanze estive

Come nel caso dell’anno precedente, il 2021 segna un notevole cambiamento nel comportamento dei turisti francesi e stranieri. Sia la destinazione che il tipo di alloggio sono interessati, così come le prenotazioni caute. La situazione sta cambiando e alcuni paesi stanno allentando le proprie regole mentre altri le stanno rafforzando. La Francia, dal canto suo, sembra fare entrambe le cose contemporaneamente: la fine delle restrizioni sta liberando i desideri, ma un appello alla massima prudenza ne sta moderando la realizzazione. Ciascuno deve adattare le proprie vacanze alla situazione: facciamo il punto sugli atteggiamenti attesi dai nostri connazionali questo summer.

La Francia rimane la destinazione preferita

Era così nel 2020 e la tendenza si sta confermando, anche se sta venendo ridotta dalla riapertura di alcuni confini, in particolare quelli europei. Quest’anno, 7 francesi su 10 affermano di non voler lasciare l’esagono, rispetto al 50% in tempi normali.

Dunque, in cima alla top 3 delle regioni che si stanno riempiendo di prenotazioni per l’estate 2021, troviamo la Provenza-Alpi-Costa Azzurra, seguita dalla Bretagna e dal Sud-Ovest. Il massiccio degli Ecrins viene subito dopo, prova che le montagne non vengono evitate. Un rapporto pubblicato da Atout France ha anche rivelato che per l’estate 2020, le regioni montane erano quelle che ricevevano più turisti: Massiccio Centrale, Pirenei, Giura e Alpi del Sud in particolare. L’anno 2021 segna quindi un ritorno a un equilibrio più classico.

Quando decidono di andare all’estero, i Francesi lo fanno più vicino del solito. Lo studio condotto da Les Entreprises du Voyage rivela che Grecia, Spagna e Italia rappresentano più della metà delle prenotazioni. Per quanto riguarda i visitatori stranieri che vengono a soggiornare da noi, dovrebbero essere la metà rispetto all’estate 2019: si prevedono 50 milioni di persone, rispetto ai 91 milioni prima della crisi sanitaria.

Alloggio influenzato dal distanziamento sociale

Non è una regola ma una tendenza osservata nel 2020, che quest’anno si sta confermando in misura minore. Possono essere identificati due effetti concreti, legati alla paura del Covid-19 e riflettenti un adattamento al necessario distanziamento sociale incoraggiato dal governo.

In primo luogo, c’è un forte aumento della domanda di alloggio in campagna – e di conseguenza un calo delle prenotazioni turistiche nelle grandi città. I vacanzieri cercano di sfuggire al turismo di massa e preferiscono strutture ricettive piccole e silenziose. Al punto che Airbnb, sentendo cambiare il vento, ha annunciato in primavera di voler aumentare la sua offerta di alloggi rurali di 15.000 annunci e stava anche offrendo un bonus di 100 sterline per ogni nuova proprietà situata in campagna e registrata sulla piattaforma.

C’è anche una crescita genuina del turismo indipendente, in un van o camper. Un tempo guidato dal desiderio di flessibilità e dagli impulsi di libertà tra giovani o pensionati, le vendite di questi veicoli ora sembrano essere motivate anche dalla necessità di sicurezza di fronte alla pandemia: il veicolo serve come bolla sanitaria evitando il contatto con altri turisti.

BFM ha rilevato a maggio un aumento del 12% delle vendite di veicoli da diporto nel 2020, che sembra confermarsi quest’anno. La clientela si sta anche ampliando, con un notevole aumento degli acquisti da parte di famiglie o coppie trentenni e quarantenni.

Prenotazioni più caute

La terza tendenza osservabile riguarda come pianificare le vacanze, con il periodo di prenotazione notevolmente accorciato dal 2020, spiegabile dalla paura di dover annullare tutto a seguito di un nuovo lockdown. Sebbene nel 2021 stiamo assistendo a un aumento delle prenotazioni a partire dalla primavera grazie agli annunci del governo della fine delle restrizioni il 30 giugno, la prenotazione dell’ultimo momento è in voga.

La preoccupazione per le regole sanitarie in vigore al momento delle vacanze rimane alta e la diffusione della variante Delta così come l’introduzione del pass sanitario allargato stanno accentuando la prudenza. Una grande parte della popolazione preferisce aspettare e accettare le disponibilità rimanenti, pochi giorni prima della partenza.

Per contrastare questo fenomeno e garantire una stagione riuscita, molti professionisti del turismo si stanno adattando in modo intelligente alle aspettative dei turisti, permettendo una cancellazione più semplice e più tardiva del soggiorno, purché motivata dalla situazione sanitaria, ovviamente. Questo è sufficiente per rassicurare i vacanzieri e consentire un tasso di occupazione soddisfacente per le strutture turistiche.

Andare meno lontano ed evitare i grandi raduni sembrano essere le due regole che si stanno diffondendo tra i vacanzieri. Tuttavia, il 2021 lascia più possibilità ai viaggiatori che desiderano attraversare i confini, per lo più in Europa. Con la possibilità di aggiungere ulteriori precauzioni, andando in camper invece che in aereo, ad esempio. Tutti dovrebbero essere in grado di trovare senza troppe difficoltà un modo per trascorrere vacanze riuscite!

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