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Perché installare un allarme a casa?

L'osservatorio nazionale della criminalità e delle risposte alla giustizia penale (ONDRP) afferma che in Francia avviene un furto con scasso ogni 90 secondi. Tuttavia, questa non è un'inevitabilità a cui rassegnarsi, poiché esistono mezzi per proteggere la propria proprietà, e forse in modo più completo di quanto la maggior parte delle famiglie realizzi.

Perché installare un allarme a casa?

L’osservatorio nazionale della criminalità e delle risposte alla giustizia penale (ONDRP) afferma che in Francia avviene un furto con scasso ogni 90 secondi. Tuttavia, questa non è un’inevitabilità a cui rassegnarsi, poiché esistono mezzi per proteggere la propria proprietà, e forse in modo più completo di quanto la maggior parte delle famiglie realizzi.

Pur rimanendo utile installare un allarme tradizionale nella propria abitazione per rilevare un’anomalia e allertare gli occupanti e i vicini con un potente segnale acustico, l’allarme del 2022 offre molto di più. Gli allarmi connessi e/o quelli collegati a un centro di sorveglianza giustificano la loro presenza attraverso molteplici funzioni complementari abilitate da tecnologie come i rilevatori a infrarossi, wireless e cablati, sensori con varie funzioni, e la domotica che è diventata diffusa in questo settore.

Focus sulle funzioni degli allarmi moderni, che senza dubbio offrono un grande servizio ai loro proprietari.

Prevenire o rispondere alle intrusioni

Questa è la sua funzione primaria, e l’allarme moderno la svolge bene! Dimenticate il semplice squillo acuto, la tecnologia si è evoluta considerevolmente e permette di scegliere tra una moltitudine di azioni in risposta a una possibile intrusione.

Prima di tutto, e questa è una garanzia di sicurezza, la maggior parte degli allarmi venduti dai professionisti sono collegati a un centro di videosorveglianza. In caso di allarme, un relè umano permette di verificare la gravità della situazione e di prendere le decisioni necessarie: contattare le autorità, tagliare il segnale, intervenire da remoto, allertare i proprietari.

La protezione della casa può estendersi esternamente, per rilevare la minaccia prima che i ladri entrino ed evitare così qualsiasi danno. Se l’intrusione è già avvenuta, è anche possibile prendere il controllo delle telecamere, intervenire a voce, e persino attivare un sistema generatore di fumo per spaventare gli intrusi.

Tenere d’occhio l’interno

Oltre alla prevenzione delle intrusioni e in aggiunta, l’allarme equipaggiato con telecamere ora permette il controllo dallo smartphone, permettendo di verificare che tutto vada bene all’interno della proprietà. Molto utile per i proprietari di animali domestici che desiderano garantire la loro sicurezza o il loro comportamento. L’intervento vocale può anche rassicurare gli animali o fermarli durante una marachella!

Coloro che sono già stati vittime di intrusione spesso sviluppano un’ansia latente ogni volta che si allontanano da casa. Le telecamere permettono loro di rassicurarsi tutte le volte che desiderano e di godersi buone vacanze, se del caso.

Rilevare le perdite

I sensori oggi permettono il rilevamento a distanza di perdite d’acqua e gas. Grazie ai sensori di umidità e all’analisi della composizione dell’aria, l’allarme diventa così un autentico scudo contro alcune piaghe domestiche: danni da acqua, perdite di gas, o l’accumulo di CO2 nell’aria ambiente che può verificarsi con i sistemi di riscaldamento obsoleti.

Si tratta di preservare la proprietà quanto di salvare vite umane, soprattutto quando questi problemi avvengono mentre gli occupanti dormono.

Segnalare un incendio

In caso di focolaio d’incendio, un allarme è in grado di reagire allo stesso modo che in caso di intrusione: allertare gli occupanti e i vicini, e trasmettere un allarme al centro di sorveglianza se applicabile. La certezza di poter reagire rapidamente e bene, e di avere i pompieri che intervengono nei primi minuti dall’incidente con due obiettivi: salvare vite e impedire che l’incendio si spread ad altre abitazioni.

Simulare la presenza

I tempi in cui il vicino era l’interventista ideale per simulare la presenza in casa durante le vacanze sono finiti. Gli allarmi connessi permettono, grazie alla domotica, molteplici azioni programmate in anticipo o che il proprietario può attivare dal proprio smartphone.

Ad esempio, possono abbassare o alzare le tapparelle, accendere e spegnere una lampadina connessa, la televisione o la radio, e persino emettere un messaggio vocale. Far credere che la proprietà sia occupata è il migliore deterrente contro i ladri!

Come avrete capito, l’allarme non è più un semplice emettitore di segnale di distress in caso di furto. È un alleato per l’intera abitazione e può prevenire una buona dose di disagi, per non parlare della tranquillità dei proprietari. La sua praticità sta anche migliorando, con l’installazione di tastierine numeriche, telecomandi o badge che permettono di attivare o sbloccare il sistema in modo più semplice.

A seconda del tipo di proprietà e dei desideri dei proprietari, varie installazioni possono essere rilevanti. Come punto di attenzione, verificare l’omologazione dell’allarme con la propria compagnia assicurativa è un buon riflesso. Altrimenti, il rimborso in caso di mancata protezione non è garantito. Tuttavia, non vi allarmate!

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